TERRE EMERSE - II tappa: FLI - UDC - SCELTA CIVICA, CON MONTI PER L'ITALIA
L'abbiamo visto tutti. Chi nelle vesti di deus ex machina, chi di freddo tecnocrate, chi di banchiere, chi di salvatore della patria. Insomma, chi è Mario Monti ormai lo sappiamo. Ma cos'è in realtà? Qual è il suo progetto politico? Dopo un anno da Presidente del Consiglio, il Professore si presenta alla sfida delle urne come un professionista alle prime armi (in fatto di campagna elettorale); ma, per adesso, pochi possono biasimargli peccati di inesperienza...

C'è cascato anche lui.
Anche lui si è fatto affascinare dall'immenso potere seduttivo della carriera politica d'alto livello. Ormai sono lontani i tempi in cui non esitava a rifutare un impegno diretto in politica nazionale, i tempi in cui pensava potesse soddisfarlo abbastanza l'incarico di Commissario Europeo (ricoperto, tra l'altro, per lungo tempo dopo la nomina nel 1994 durante il primo governo Berlusconi). Dopo aver affrontato per poco più di un anno tutte le difficoltà a cui può essere sottoposto il Presidente del Consiglio di uno Stato in crisi economica (e non solo), Mario Monti ha formalmente presentato la propria candidatura alle prossime elezioni del 24-25 febbraio.
Oltre alla carica di Commissario Europeo, Monti è stato anche primo presidente del comitato di analisi delle politiche economiche Bruegel, membro del comitato direttivo del gruppo Bilderberg, advisor per Goldman Sachs, Coca Cola Company, e Moody's. Una carriera ai vertici di molti organismi internazionali che gli è valsa notorietà e rispettabilità presso tutte le più alte cariche istituzionali e non del Vecchio Continente, e anche oltreoceano. Nel novembre del 2011 viene nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e riceve dallo stesso l'incarico per la formazione di un nuovo governo. Il resto è storia, e che storia!
Il governo di Mario Monti è stato a pieno titolo, più dei suoi immediati predecessori, il governo dei fatti. "Facile", si potrebbe dire: il Professore e il suo Consiglio dei Ministri ha goduto di una vasta ma "strana" (cit. Monti) maggioranza che ha permesso di portare avanti un programma di riforme, o una cura da cavallo, se preferite, per risollevare un'Italia ormai quasi in ginocchio. E mentre le cose non andavano meglio ai nostri vicini balcanici della Grecia, che tra sfiducie e proteste sono riusciti a formare un governo semi-stabile in un vero e proprio clima di guerriglia, gli italiani hanno sopportato con forza e coraggio tanti e tanti sacrifici che li hanno portati alla situazione attuale: prestigio internazionale in parte ritrovato, spread fortemente contenuto e credibilità ristabilita. E ora?
E ora viene il bello. Il Professore si presenta alla prossima contesa elettorale con due alleati importanti, ma mai stati, di fatto, ai vertici dei sondaggi nelle ultime settimane: l'Unione di Centro di Casini e Futuro e Libertà per l'Italia di Fini. Insieme alla lista civica "personale" del Presidente uscente, formano quello che si potrebbe tranquillamente identificare come il terzo polo partitico (a differenza del terzo polo politico, che si potrebbe indicare nel Movimento 5 Stelle) di queste elezioni.
Una vita da mediano per Casini, a "giocare sempre lì, lì nel mezzo", a rappresentare l'anima cattolico-centrista della coalizione; Fini, invece, incarna gli ideali di liberalismo che in un centrodestra sempre meno idealista e sempre più ad personam non hanno più trovato un forte rappresentante a cui fare capo, al di fuori del Presidente della Camera. Monti rappresenta quindi la perfetta sintesi delle aspirazioni e dell'ideologia più pura dei due partiti, il centrismo cattolico liberale europeista con cui i suoi seguaci sperano di poter portare il Paese ad avere ancora un ruolo fondamentale in Europa. Ma, come sempre, non è tutto oro quel che luccica.
I postumi del governo Monti, una sbornia di "si fa perché si deve fare", si sentono tutti. L'avvento dei tecnici ha ridotto a livelli decisamente non trascurabili la presenza di un dibattito politico fattivo e costruttivo all'interno del Parlamento, ma ha ridato una boccata di sobrietà a una politica da troppo tempo in apnea di democrazia sana, affogata in un mare di querelle personali e polemiche che per troppo tempo hanno impedito allo Stato di andare avanti senza mettere, puntualmente, i piedi nel fango. Lasciando però da parte la 'forma' in favore della 'sostanza', le parole che vengono subito alla mente sono: esodati, cassintegrati, IMU, pensioni misere o irraggiungibili, disoccupazione giovanile, fallimenti di imprese, concorsone sulla scuola. Tante parole per tanti problemi; troppi problemi.
Il Professore ha presentato la sua personalissima Agenda, una panacea (o aspirante tale) intrisa di liberalismo, come soluzione a una buona parte delle questioni socio-lavorative in ballo per "cambiare l'Italia, riformare l'Europa".
Ma basterà questo a far dimenticare agli italiani un inverno che, per molti, è stato anche troppo duro?
Vedi anche...
Intro: VITA IN CAMPAGNA... ELETTORALE - La nuova rubrica a brevissimo termine per affrontare al meglio le prossime elezioni politiche (e tutto ciò che le precede)
I tappa: VITA IN CAMPAGNA... ELETTORALE - Il Cavaliere della mancia: numeri, proposte e promesse per ribaltare i pronostici.















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Corritalia Nardò conquista il Contest Nazionale AICS: premiata la foto simbolo della Torre dell’Alto.
GALATONE - Nato tra i banchi di scuola come uno dei tanti progetti sulla legalità, è diventato molto di più. Si tratta del docufilm “Per questo mi chiamo” liberamente ispirato dal celebre e quasi...
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...