LECCE - Dopo l’abolizione delle tariffe professionali ad opera dell’ormai noto art.9 del D.L.1/12, i professionisti tutti sono rimasti senza parametri di riferimento per quanto riguarda il pagamento delle proprie competenze.
Ancor più problematico è l’ambito legale, dove dall’oggi al domani, ad esempio, si è bloccata tutta l’attività di recupero crediti, essendo di fatto impossibile - per l’assoluta assenza di parametri di riferimento - precettare le somme dovute a titolo di competenze legali successive al titolo esecutivo. Di fatto, invece di favorire i cittadini, questa norma li ha nei fatti penalizzati.
Ciò è tanto più vero se si considera che l’art.9 è stato fortemente censurato anche dalla Commissione Giustizia del Senato che ha evidenziato come “i commi 1 e 2 hanno determinato il sostanziale blocco delle liquidazioni giudiziarie e di conseguenza l'emanazione dei relativi provvedimenti, per effetto, da un lato, della circostanza che l'adozione con decreto‐legge ne determina la vigenza immediata e, dall'altro, della mancanza dei decreti ministeriali che determinano i parametri dei compensi”. In questo gravissimo vuoto normativo ogni Tribunale ha inaugurato la sua prassi, in modo assolutamente non uniforme sul territorio nazionale.
Per discutere delle modalità da seguire e cercare di trovare insieme una soluzione al problema, almeno fino a che non verrà emanata la legge di conversione, l’AIGA di Lecce ha chiamato l’Avvocatura leccese in un’Assemblea, che si preannuncia caldissima, dal titolo quanto mai evocativo “L’ABROGAZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI: LO PSICO DRAMMA DELL’ART. 9 D.L. 1/2012” il 07.02.2012 alle ore 15.30 presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Lecce.
Il Presidente Il Consigliere Segretario
Avv. Paolo Gaballo Avv. Luisa Carpentieri