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Arriva Chantal Jhonson a Nardò, "regina" delle drag-queen ***FOTISSIME***
NARDO' - Sabato 15 maggio arriva a Nardò la drag-queen Chantal Jhonson. Si esibirà probabilmente in una gabbia, nella cornice barocca di piazza Salandra. Ma è giusto, non è giusto? Il cuore sacro della città , un tempo impermeabile agli scandali e alla pruriginosa curiosità degli amanti della notte proibita, viene violato da una serata che si annuncia come clamorosamente trendy. Una specie di "gay-pride" con dedica speciale a gay e lesbiche, transessuali anzi transgender. Tutto quanto in un sabato pazzesco che ha già mandato in tilt forze dell'ordine e amministratori comunali che le stanno provando tutte per capire se questa iniziativa ha un "punto debole" per essere arginata. Ma perché, poi? E' talmente improbabile o sbagliato che Nardò diventi una capitale gay in grado di portare un po' di vita nello stralunato Centro storico neritino popolato da fantasmi? Come al solito noi di portadiMare, che siamo proprio dei rompiscatole per questa città perversa in camera chiusa e bacchettona in mezzo alla strada, vogliamo vederci chiaro. Allora chiediamo ai lettori come vedono questa idea che, dopo il trash di Fabrizio Corona, si prepara a portare in piazza il colorato e gaio popolo omosessuale. Ma l'assessore al Turismo che cosa ne pensa? Questa serata si può utilizzare come promozione alla stregua del Touring? E quello alla Comunicazione? E quello al Marketing? Forza, rappresentanti del popolo, gettatevi nella mischia e chissà che non ne venga fuori qualcosa di buono...
Tutto pronto per la gioiosa invasione Lgbt a Nardò. Una sorta di gay-pride alla pugliese che vedrà , quale protagonista assoluto, il barocco della splendida piazza Salandra, quel cuore della città così frivolo e ornato che ne ha viste tante nella sua vita millenaria e non poteva certo farsi mancare la grande occasione di diventare la prima piazza "gaia" della provincia.
Flyer e locandine, del resto, sono già pronte per l'affissione ovunque ma sono soprattutto i tam-tam tra la comunità gay-lesbo a farla da padroni.
Su Facebook e nelle community di Internet, infatti, la notizia è in parte trapelata anche perché i tempi sono strettissimi: l'appuntamento è per sabato 15 maggio. Anche la pubblicità parla chiaro: si invita a non perdere il party più trasgressivo dell'anno che vedrà la partecipazione della serata più attesa dal mondo Lgbt che è un acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (transessuali).
Insomma, nelle intenzioni non ci faremo mancare niente e c'è già chi è pronto a incorniciare l'evento come una benedizione per l'asfittica situazione commerciale del Centro storico che ha avuto un momento di respiro sono in occasione del 25 aprile e si prepara ad un'altra giornata interessante a causa del "ponte" del quale molti potrebbero approfittare in occasione del prossimo due giugno. Nell'attesa, però, c'è chi non si perde d'animo e crede fermamente in una grande festa "Gay night". Ospite d'onore sarà Chantal Jhonson (con l'acca proprio lì) che – ci scuseranno i lettori per la scarsa conoscenza dell'ambito artistico – dovrebbe essere una famosa "drag queen", una denominazione che individua attori o cantanti (non necessariamente gay o transessuali) che si esibiscono indossando abiti del sesso opposto. Nel suo profilo Facebook Chantal si definisce donna ma non pare il caso di mettere la mano sul fuoco né su qualsiasi altra parte a rischio.
Insomma, se qualcuno pensava che la bella piazza avrebbe smesso di far parlare di sé dopo i fasti un po' trash di Fabrizio Corona, sappia che la polemica cova di nuovo sotto la cenere. Vuoi per caso, vuoi per volontà , infatti, il luogo deputato ad ospitare la colorata e festosa comunità è proprio il Red Cafè, locale appena riaperto e che è – come spazio fisico – proprio il bar intitolato, fino a qualche settimana fa, proprio al fotografo di Vallettopoli. Il lupo, insomma, anche se depilato non ha per nulla perso il vizio di far parlare di sé. Le previsioni, del resto, sono di vedere in città una comunità estremamente numerosa, nell'ordine di diverse centinaia di persone.
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scritto da Osservatore, maggio 07, 2010
scritto da Giuseppe Venneri, maggio 07, 2010
Sono convinto che il "commerciante" resterà deluso perchè ritengo che sia anche superata la teoria delle "comunità " gay-lesbo in quanto siano persone che sono integrate nella società . Certo, rimangono sacche di razzismo, sessismo eccetera ma non credo che un locale riesca ad affrontare il problema dal punto di vista sociale ed antropologico. Nè credo che francamente ci sia bisogno di realtà commerciali ghettizzanti. Mi aspetto, quindi, uno spettacolo. Semplicemente una serata di intrattenimento che ai più può non piacere ma che di per sè non credo sia "socialemnte perciolosa" lo sarebbe se si degenerasse in altri e ben più espliciti tipi di spettacolarizzazione.
Piuttosto credo sia socialmente rilevante e bisognerebbe porsi ben altre domande antropologiche che non sto qui a porre perchè non è certamente il luogo.
Detto questo, se veramente ci sia pericolo per la decenza pubblica non lo so e aspetto per poterlo dire. Così a naso mi sento di poter dire che ci sarà più volgarità da parte di "normali" eterosessuali che andranno a vedere lo spettacolo(perchè di questo si tratta) e daranno loro sì spettacolo di volgare curiosità , come del resto è accaduto quando si aspettava Belen...ma tant'è.
Qui, non credo sia questione di modernità Vs arretratezza, progressismo Vs bigottismo ma semplicemente il rimettersi nel buon senso di ognuno perchè non si degeneri, ma siccome chi dovrebbe in qualche modo garantire il rispetto del senso comune a quanto pare è in stato quiescente ecco che mi sento di condividere le posizioni e le preoccupazioni sia di Raffaele Onorato, sia del Direttore. Per quanto riguarda l'anonimato sui forum concordo con chi dice che è usanza usare nickname ma è evidente che su questo portale spesso l'anonimato serve solo a scrivere offese o a dire scempiaggini giusto per occupare spazio.
Ciao.
scritto da Raffaele Onorato, maggio 07, 2010
Spero, almeno, che come fantasma possa diventare il tormento notturno di qualcuno.
Grazie direttore, e grazie a tutti i lettori che hanno reso interessante questa discussione, indipendentemente dalle loro idee, che io rispetto anche quando non condivido.
Lo spettro del centro storico.
scritto da Dalla plancia di PDM, maggio 07, 2010
Lo dimostra il fatto che, come cittadino, nessuno ti ha visto quando tentavi di uscire dal Centro storico con la tua auto... Lo dimostra il fatto che, come residente, nessuno ti ha considerato quando hanno transennato via Duomo... Lo dimostra il fatto che, come automobilista, nessuno ti ha pensato quando è stata bloccata via Garibaldi per potare gli alberi... Lo dimostra il fatto che, come commerciante, nessuno si ricorda di te perché i tuoi incassi sono precipitati e ora hanno uno zero finale in meno... Lo dimostra il fatto che, come votante, nessuno ti considera nonostante (anzi, è un'aggravante) tu sia un elettore qualificato... Lo dimostra il fatto che, come opinionista, nessuno abbia badato a te quando ti sei indignato perchè persone come Deddè Vetere, Giancarlo De Pascalis, Marcello Risi, Mino Natalizio sono state inopinatamente allontanate dalla cabina di comando del Comune di Nardò e sostituite in maniera progressivamente inadeguata... Lo dimostra il fatto che, come naturalista (vabbè, lasciatemela passare...) anzi ambientalista, tu possa considerare che l'erba cattiva scaccia sempre quella buona per cui, se ci fossero politiche valide e iniziative virtuose per il Centro storico, quelle pessime non vedrebbero nemmeno la luce come idea...
Tu, persona perbene, sei un fantasma caro Raffaele. Come lo sono migliaia di persone perbene di questa città , in qualsiasi quartiere esse vivano.
Nonostante tutto, spero di essere anch'io un fantasma - al di là dell'essere perbene oppure no - perché su questo piano del reale non mi ci ritrovo più. E questo è il mio limite e il mio più grande punto debole.
Il direttore che ti stima assai
scritto da Danilo, maggio 06, 2010
Dato che ha messo in risalto il problema dell'anonimato(cosa che su internet e nei forum dovrebbe essere tutelato), organizzi un incontro o una serie di incontri, in modo da poter discutere qualche argomento interessante e dire ognuno la sua opinione guardandoci tutti negli occhi, quest'iniziativa rappresenterebbe sicuramente un punto di partenza per chiunque abbia intenzione di far qualcosa per migliorare la raltà in cui viviamo. Le assicuro che sarò lieto di intervenire e di presentarmi di persona, piuttosto che dietro un PC.
Saluti.
scritto da EffE, maggio 06, 2010
Per quanto concerne la bontà dell'evento... beh non rientra certo nel genere di eventi che possano interessarmi, ma ciò non toglie che comunque questo tipo di appuntamenti abbia un proprio rispettabilissimo target.
Come in ogni libera impresa, sarà il pubblico a decretare il reale (o presunto) successo dell'iniziativa... certo è che i "precedenti" dell'imprenditore in questione non depongono certo a suo favore!
Se poi vogliamo farne anche un problema in qualche modo "etico"... allora mi permetto di dire che in questo caso dovrebbe essere l'amministrazione comunale a decidere quella che deve essere la "vocazione" del fiore all'occhiello del nostro centro storico... stabilendo i canoni "stilistici" entro i quali debbano muoversi tutti coloro che intendono intraprendere nel centro storico!
Saluti.
EffE
scritto da mazzimo, maggio 06, 2010
Mazzimo dice (come direbbe Gregorio)che "qua" la questione non riguarda i diritti, le diversità , la libertà individuale, ecc. ecc.
Perchè non si tratta di un gay pride, di una manifestazione, di un corteo... ma di una festa in un bar.
Riguarda l'utilizzo che si vuole fare del centro storico...
scritto da neriton, maggio 06, 2010
scritto da dott ing prof gran figl di putt, maggio 06, 2010
Premetto che quanto detto nella frase precedente non è riferito direttamente a Raffaele Onorato... il suo commento mi ha dato solo lo spunto, ma è l'ultimo di una serie. A lui dico solo... c'è bisogno di parlarne personalmente? Non puoi discutere qui a chi ha detto la sua con garbo? D'altronde è proprio qui che sei intervenuto.
Mi associo al grazie a Porta di Mare perchè con questa sorta di forum (in realtà sono commenti a notizie) riesce a far discutere persone che altrimenti non parlerebbero di persona. Caro Onorato è proprio questo il valore aggiunto del web.
scritto da Lettore, maggio 06, 2010
E' un po' come illuminare la notte.
Mi spiego.
Per illuminare il buio della notte non servono dei flash, non servono lampi abbaglianti... basta la fiammella di una candela.
Vogliamo ridare dignità al centro storico e farlo vivere?
Cominciamo col lasciargli la sua identità , rispettiamo la sua età , facciamogli compagnia con discrezione, rendiamolo vivibile e gradevole non per il passante che si vuol sballare qualche ora la notte, ma per la gente che ci vive la propria vita.
scritto da mazzimo, maggio 06, 2010
Ma non è il caso di cercare "il pelo nell'uovo"...anche perchè, mi pare, che di peli ce ne siano davvero pochi.
scritto da Curioso, maggio 06, 2010
Non offendetevi... e cancellatevi da youporn!
Salutiiiiiiiii....
Dimenticavo: A Portadimare il premio Pulitzer dovrebbero assegnarlo davvero, a qualcun altro invece dovrebbero assegnare il Tapiro per il falso moralismo!
scritto da Altro Democratico, maggio 06, 2010
scritto da Gypo, maggio 06, 2010
Sia Minò, proa 'ntorna,
la prossima fiata, però, porta Belen ca faci tridici lu giustu!!!
Stamme bbuenu
Gypo TRANSformer
scritto da Raffaele Onorato, maggio 06, 2010
Un grazie di cuore a Portadimare, che ci ospita tutti.
scritto da Danilo, maggio 06, 2010
Si dai scandalizzatevi, anch'io mi scandalizzo, perchè nel 2010 esiste ancora gente che la pensa come voi!!! Non meritate di vivere in una città , perchè non create un villaggio tutto vostro e bbi chiutiti(anche se più chiusi di così è un po' difficile)?!
scritto da GAET, maggio 06, 2010
scritto da andrea_r, maggio 06, 2010
Con tutto il rispetto per chi abita nel centro storico ed educa i figli a valori come la famiglia, la casa, la morale, il rispetto dei diritti degli altri, l’amore ed il rispetto verso la propria città .
Andrò a vedere lo spettacolo con i miei figli perchè anch'io educo loro a valori come la famiglia, la casa, la morale, il rispetto dei diritti degli altri, l’amore ed il rispetto verso la propria città .
Sentiremo musica (ai miei figli piace) e spiegherò loro il travestimento di quelle persone, la loro "diversità "... proprio perchè voglio educarli al rispetto dei diritti degli altri. Poi se qualcuno supera il limite della decenza c'è sempre la possibilità di rivolgersi alla PS per atti osceni in luogo pubblico.
Riguardo la questione sollevata del rumore e della tranquillità è del tutto da parificare a qualsiasi altra manifestazione si organizzi in città . Possono esserci residenti di corso Galliano a cui non piace il calcio e comunque si sono sorbiti la festa della promozione del Nardò o residenti in via XXV Luglio a cui non piace il paniere di S. Giuseppe. Ognuno è libero nei suoi gusti.
Finchè c'è qualcuno che considera il fenomeno gay o lesbo o "qualsiasi altra cosa diversa da noi" come "estraneo alla nostra cultura" c'è sempre il rischio che due persone che si scambiano un bacio vengano picchiate ed aggredite.
(a roma, berlino, madrid, bari, lecce ecc. i concerti "roc" e le sfilate di qualsiasi natura le fanno anche e soprattutto in piazza, nelle vie del centro e non solo allo stadio).
un abbraccio
scritto da illuminato, maggio 06, 2010
Che tristezza, se non vi piace la manifestazione quella sera rimanete a casa a guardare la De Filippi, non mi sembra di vedervi ogni sera nel centro del paese.
Io personalmente non ci saro` perche` mi piacciono le serate tra amici magari davanti ad un tavolo ed un bichiere di vino, ma perche` negare ad altri cio` che noi non prendiamo?
Il centro storico non e` assolutamente vissuto dalla cittadinanza, se qualcuno propone qualcosa di diverso scatta la critica moralista preventiva.
Lasciate che chi ha buona volonta` occupi gli spazi lasciati liberi nella citta`, se poi il giorno dopo si scoprisse che nessuno ha preso parte alla manifestazione vorra` dire che gli organizzatori non hanno saputo interpretare le esigenze della gente, se invece come penso la piazza sara` gremita vorra` dire che ancora una volta chi parla e si mette in mostra in questa citta` fa parte di un circolo chiuso che non conosce i sui concittadini.
Grazie
scritto da Raffaele Onorato, maggio 06, 2010
Nel centro storico abitano i neritini che amano veramente questa parte della città , ed hanno accettano la sfida di investire ingenti somme di denaro per far restare in piedi le antiche dimore, nella speranza che qualcuno, che non arriverà mai, renda migliore la qualità della loro vita. Noi abitanti del centro storico viviamo nella speranza, ogni giorno più fievole, che la nostra bella città antica venga lanciata nel circuito del turismo di qualità , fatto di persone che amano, apprezzano e rispettano il barocco, il romanticismo delle viuzze, il dolce “pitticulisciare†delle corti, il religioso silenzio delle chiese, la classe dei negozi e la tranquillità di ristoranti e bar che offrono ristoro, magari seduti ad un tavolino che affaccia su impareggiabili scorci barocchi. Turisti che apprezzano questa cultura, questo modo di vivere, questa bellezza antica… e che non gettano per terra neppure una cicca. Proprio come facciamo noi, residenti del centro storico. I gay-pride, i concerti roc, ed il “casino†(per non parlare dei parcheggi selvaggi e del traffico vorticoso, che ha già lesionato il basolato appena rifatto) fateli nello stadio, come fanno nel resto d’Italia.
scritto da Marximo, maggio 06, 2010
By Marximo
scritto da tiziana bruno, maggio 06, 2010
scritto da tiziana bruno, maggio 06, 2010
Per colui che si impegna a cronacare tutto questo, come fosse un`avvenimento epocale, e` molto improbabile concorrerre a premio Pulizzer. Potremmo fare ed occuparci di Fatti piu` importanti.
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beh, forse non capirò bene l'italiano ma quel che evinco da questa frase è che più che i diritti degli altri, quelli che le interessano di più sono proprio i suoi: la sua tranquillità , il suo lavoro, la sua famiglia. beh, io credo ( ma le ripeto che ho una scarsa conoscenza del significato delle parole) che anche le altre persone che non ci vivono nel centro storico abbiano dei diritti proprio come li ha lei, ad esempio: il titolare del bar dove si tiene l'evento, i cittadini che vogliono parteciparvi, i "personaggi" che si esibiranno e che (le potrà sembrare strano) esercitano un sacrosanto diritto quello di lavorare onestamente perchè a mio modesto parere vendere divertimento è e sempre sarà tanto onesto quanto vendere un'aspirina. la conosco e so che è una persona rispettabilissima che giustamente tutela i propri diritti come farebbe ogni buon padre di famiglia, ma tutti abbiamo delle famiglie io, lei, il titolare dell'esercizio, le drag, i gay, le lesbiche, chi parteciperà come spettatore, i residenti nel centro storico, tutti. ma m chiedo: li vogliamo bilanciare democraticamente questi diritti o i nostri saranno sempre piu importanti di quelli degli altri?.. credo che questo sia un buon insegnamento e io, personalmente, un giorno lo farò presente ai miei figli. spero in una sua risposta, nell'attesa, cordialmente la saluto. federico cazzato