CUTROFIANO - A 14 anni è stato stroncato da un aneurisma cerebrale.
Non c'è stato scampo per Federico Mangione: il ragazzo è morto ieri pomeriggio all’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce. I genitori hanno deciso di donare gli organi: così saranno salvate altre vite.
La tragedia si è consumata nel volgere di poche ore. Mercoledì Federico ha giocato a pallone con gli amici. Il calcio era la sua grande passione; aveva un ruolo preferito: quello di portiere. E, dopo essere rientrato a casa, ha assistito alla partita di Champions league. Poi è andato a letto. Il padre si è accorto che qualcosa non andava dai lamenti che provenivano dalla camera del figlio. Quando ha aperto la porta ha visto che Federico aveva una crisi convulsiva. Un’ambulanza del 118 ha accompagnato il giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Casarano in codice giallo. I medici, però, si sono accorti subito della gravità delle condizioni e ne hanno disposto il trasferimento urgente al Fazzi.
Durante la corsa dell’ambulanza, i sanitari avevano sollecitato la preparazione della sala operatoria per intervenire subito nel tentativo estremo di salvare la vita al ragazzo. Sotto i ferri Federico non è mai andato. Al «Fazzi», infatti, è giunto in stato di coma, in condizioni disperate. E non si è più ripreso. Lo hanno ricoverato nel reparto di Rianimazione. Ma, ieri pomeriggio, è stata accertata la morte cerebrale. E i genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi per la donazione.
L’intervento - secondo quanto programmato - è stato eseguito nella notte. Federico Mangione, che daqualche giorno lamentava mal di testa, era uno studente dell’alberghiero «Aldo Moro» di Santa Cesarea Terme. Ieri mattina, quando compagni e docenti, hanno appreso la notizia delle sue condizioni hanno deciso di fermare le lezioni per due ore, per stringersi intorno allo sfortunato amico. Un’altra assemblea ci sarà nei prossimi giorni.
Ieri sera anche la comunità di Cutrofiano si è raccolta nella chiesta di San Giuseppe per una veglia di preghiera per Federico e per la sua famiglia: il papà è titolare di un’agenzia immobiliare; la mamma è impegnata in parrocchia come catechista. I funerali di Federico saranno celebrati questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Giuseppe.















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