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2 - "Rapita" la statua di manuela arcuri. L'estate e lo scontro tra Ippoliti, incoronato sindaco, e l'Amministrazione *FOTONA*
PORTO CESAREO - E' sempre l'estate cesarina trascorsa, quella del 2009, a parlare. Gianni Ippoliti, il papaà della statua, interviene e la salva con uan sua "provocazione". I commercianti cesarini, devoti, lo invitano a candidarsi a sindaco, "a sfregio" di Foscarini che, invece, quella statua la vuole abbattere.
IPPOLITI SALE SU UNA SCALA E SALVA l'ARCURI DI PIETRA
Gianni Ippoliti quasi divino: ciò che crea poi distrugge con le sue mani. La celebrata statua dedicata a Manuela Arcuri nell'estate del 2002, infatti, sarà sbriciolata con un piccone del suo ideatore durante il pomeriggio di oggi. Probabilmente sarà presente, alla fine prematura della sua effige, anche la bella attrice laziale. Una montatura a favor di telecamere? Manco per idea.
"Gianni Ippolito? Fatelo venire da me e gli spiegherò che in questa storia non ci ha capito nulla". Giuseppe Fanizza, assessore alla Pesca del Comune di Porto Cesareo, ci ha messo una vita per ottenere questa delibera di giunta che intima all'ufficio tecnico di rimuovere la statua sul molo di fronte all'isola Grande: è dall'estate del 2002 che la insegue. All'epoca dell'inaugurazione della statua, nella veste di presidente della cooperativa dei "Pescatori dello Ionio", riuscì a raccogliere circa 400 firme di pescatori e mogli di pescatori. Una statua odiatissima dalla categoria, proprio perché usurpava il nobile titolo di "moglie del pescatore".
"Non è una trovata pubblicitaria e men che meno un capriccio di qualcuno – spiega il sindaco Vito Foscarini – ma voglio inoltrare da umile cittadino di porto Cesareo, attento alla promozione della giusta e sobria immagine della mia città , il mio più grande ringraziamento a Gianni Ippoliti per l'indiscutibile portata massmediatica e l'alto valore di marketing che l'operazione Arcuri ha portato sin dall'inizio della trovata al nostro comune. Proprio ad Ippoliti questa mattina ho proposto telefonicamente di pensare una nuova locazione capace di ospitare l'idea, magari accompagnandola con una nuova campagna di comunicazione appositamente studiata". Soluzione che lo showman non ha per nulla gradito ed ha annunciato che morirà Sansone con tutti i filistei: la statua sarà distrutta oggi pomeriggio.
Conclusione a Fanizza, che è decisissimo: "la statua venne commissionata dagli operatori turistici ed a Umberto Del Prete – conclude l'assessore – ed è tempo che se la portino dove pare a loro entro quindici giorni dai primi di settembre: nel cortile di casa loro, nella camera da letto, nel giardino. Se non lo fanno loro lo faremo noi".
"Non hanno pensato per tre anni alle cose serie e ora pensano alle cretinate – chiosa Luigi Fanizza, sindaco all'epoca del posizionamento della statua – io sono sconcertato come Ippoliti: questi sono tutti quanti da ricovero. E' una forma di pubblicità ma in negativo: domani sarò lì a dare manforte a Gianni".
E Gianni Ippoliti è già idealmente presente e rincara la dose: "assessore alla Pesca? Ma questi dovrebbero istituire l'assessorato al pesce d'aprile – sbotta il conduttore televisivo – perché stanno facendo ridere mezza Italia". Il regista e attore rivela di aver ricevuto un sms da Manuela: c'è il sindaco di Latina che ospiterebbe volentieri la statua che i cesarini stanno, sdegnosamente, rifiutando. "Anche Vincenzo Barba vuole la statua a Gallipoli, nel seno del Canneto – continua Ippoliti – perché lui sì, evidentemente, se ne intende di marketing e sa che in centinaia, ogni giorno, fanno le foto lì davanti".
Ippoliti ci va giù duro: "sono così attenti alla pesca da occuparsi della statua e non della sagra del pesce che hanno dimenticato. Così come dimenticano i veri problemi della località : la fognatura, le strade dissestate, le case abusive. Ora la statua è diventata più importante di tutto ciò?" Per la serie: pensate, piuttosto, alle cose serie. Poi dà appuntamento a quanti, come per il muro di Berlino, vorranno darsi appuntamento nel pomeriggio davanti alla statua con pale e picconi: sarà una grande festa popolare, con l'effige della dea da far volare in cielo. Pardon, rotolare in mare.
"L'unica cosa che va fatta è distruggerla e Manuela è d'accordo – conclude amareggiato - perché questo è un paese che non capisce di avere l'oro per le mani e arretra e si rifugia in trincea: non se ne rendono conto ma se l'Italia parla, ancora una volta, di loro è proprio grazie a quella intuizione del 2002". E' una parabola, dunque, che si completa: giù la statua, come quella di Saddam.
FANIZZA, IL DISTRUTTORE, ALLA RISCOSSA: FINALMENTE LA BUTTIAMO GIU'
E' logico e normale che il signor Ippoliti sia libero di esprimere le sue idee in merito alla questione, cosa che peraltro sa fare molto creativamente, come meglio crede; l'importante è che lo si faccia nel rispetto di tutti. Un sindaco che ambisce ad essere tale, ha questo specifico mandato da rispettare e d io per mia storia personale e cultura mi impegnerò finchè ne avrò facoltà , a soddisfare nel migliore dei modi le richieste dei miei concittadini. Ripeto -conclude Foscarini- per la portata promozionale non possiamo che essere assolutamente grati ad Ippoliti ed alla signora Arcuri, che invito ufficialmente a Porto Cesareo magari non per prendere a martellate la statua ma per farsi un bel bagno nelle nostre splendide acque".
Da qui il chiarimento e la notifica delle decisioni dettagliate nella delibera 114, motivata da una specifica richiesta dell'assessore alla pesca Giuseppe Fanizza che ha accolto nel tempo le motivazioni addotte e dettagliate a più riprese dalla categoria dei pescatori cesarini.
"La statua in pietra leccese raffigurante le fattezze dell'attrice Manuela Arcuri -è scritto nella deliberazione dice Fanizza- posizionata sul molo di fronte all'isola Grande o dei Conigli, abituale meta di partenza delle piccole imbarcazioni da pesca, non risponde alle aspettative dei pescatori cesarini e più in generale della popolazione, che ci ha comunicato in tempi diversi ed in diversi modi, che preferisce vedere in un monumento la raffigurazione esclusiva della donna del pescatore sempre in ansia per le sorti del proprio caro che lavora tra le difficoltà nascoste del mare a guadagnarsi da vivere; o meglio ancora un monumento di forte retaggio religioso tipico della tradizione culturale cristiana di Porto Cesareo. Parlo della Madonnina del Mare al quel spesso i pescatori cesarini rivolgevano la loro preghiera prima di imbarcarsi. Nessuna polemica con nessuno quindi - conclude Fanizza - anzi sarebbe il caso che questa storia proprio per l'impegno per la promozione del territorio, profuso da tutti, sopratutto dal signor Gianni Ippoliti e dalla signora Manuela Arcuri che ringraziamo entrambi, si concluda qui nel rispetto delle nostre identità tradizioni e professioni".
IPPOLITI SINDACO? SI PUO' FARE
Gli operatori commerciali di Porto Cesareo, un po' gli eredi di quelle associazioni che sette anni fa donarono la statua scolpita da Salvatino De Matteis alla città , difendono l'opera ma fanno di più: chiedono ad Ippoliti di candidarsi a sindaco. E non sembri una proposta peregrina: di adozioni illustri ce ne sono state e ce ne saranno. Pensiamo a Sgarbi che è andato a guidare un paese in Sicilia.
"Siamo profondamente amareggiati di questa ennesima "picconata" del nostro sindaco a quello che ancora di buono può dare il paese ed esprimiamo la nostra solidarietà a Gianni Ippoliti – dice il presidente, il commercialista Stefano De Maglio - e a quanti, come Manuela Arcuri, continuano a prestare la loro immagine pubblica affinché Porto Cesareo possa occupare quel ruolo di "perla del Salento" al quale la nostra associazione da anni lavora".
"Qui non si non vive di sola pesca – continua - anzi possiamo ormai dire che è il commercio, basato principalmente su strutture turistico ricettive e sulla popolarità della località a livello nazionale, a produrre quella ricchezza e quel benessere di cui anche la categoria dei pescatori beneficia. E allora – continua - ben vengano non una ma cento statue di personaggi pubblici e divi dello spettacolo, una sorta di "strada delle celebrità " sul modello di Hollywood". La "hall of fame" venne proposta anche sette anni fa, sull'onda dell'euforia per il successo della statua di Manuela.
"Purtroppo il "giallo estivo" delle dimissioni prima irrevocabili e poi misteriosamente ritirate del sindaco Foscarini – continua De Maglio - ci portano a credere che l'abbattimento della povera statua di Manuela Arcuri sia solo la cambiale che il sindaco Foscarini deve assolutamente onorare all'assessore Giuseppe Fanizza per non
perdere la poltrona, cosa che la dice lunga sul pietoso stato amministrativo in cui versa la nostra bella località . Ma questa è un'altra storia".
Infine, l'assist: "invitiamo, quindi, Gianni Ippoliti a impegnarsi ancora per Porto Cesareo a lavorare con noi anzi, ancora non lo abbiamo interpellato, ma se dovesse esserci la disponibilità saremmo pronti anche a sponsorizzare la sua candidatura a Sindaco di Porto Cesareo. Magari i più nobili natali di Roma e l'amore per la località ci porteranno più fortuna".
IPPOLITI SALE SU UNA SCALA E SALVA l'ARCURI DI PIETRAGianni Ippoliti quasi divino: ciò che crea poi distrugge con le sue mani. La celebrata statua dedicata a Manuela Arcuri nell'estate del 2002, infatti, sarà sbriciolata con un piccone del suo ideatore durante il pomeriggio di oggi. Probabilmente sarà presente, alla fine prematura della sua effige, anche la bella attrice laziale. Una montatura a favor di telecamere? Manco per idea.
"Gianni Ippolito? Fatelo venire da me e gli spiegherò che in questa storia non ci ha capito nulla". Giuseppe Fanizza, assessore alla Pesca del Comune di Porto Cesareo, ci ha messo una vita per ottenere questa delibera di giunta che intima all'ufficio tecnico di rimuovere la statua sul molo di fronte all'isola Grande: è dall'estate del 2002 che la insegue. All'epoca dell'inaugurazione della statua, nella veste di presidente della cooperativa dei "Pescatori dello Ionio", riuscì a raccogliere circa 400 firme di pescatori e mogli di pescatori. Una statua odiatissima dalla categoria, proprio perché usurpava il nobile titolo di "moglie del pescatore".
"Non è una trovata pubblicitaria e men che meno un capriccio di qualcuno – spiega il sindaco Vito Foscarini – ma voglio inoltrare da umile cittadino di porto Cesareo, attento alla promozione della giusta e sobria immagine della mia città , il mio più grande ringraziamento a Gianni Ippoliti per l'indiscutibile portata massmediatica e l'alto valore di marketing che l'operazione Arcuri ha portato sin dall'inizio della trovata al nostro comune. Proprio ad Ippoliti questa mattina ho proposto telefonicamente di pensare una nuova locazione capace di ospitare l'idea, magari accompagnandola con una nuova campagna di comunicazione appositamente studiata". Soluzione che lo showman non ha per nulla gradito ed ha annunciato che morirà Sansone con tutti i filistei: la statua sarà distrutta oggi pomeriggio.
Conclusione a Fanizza, che è decisissimo: "la statua venne commissionata dagli operatori turistici ed a Umberto Del Prete – conclude l'assessore – ed è tempo che se la portino dove pare a loro entro quindici giorni dai primi di settembre: nel cortile di casa loro, nella camera da letto, nel giardino. Se non lo fanno loro lo faremo noi".
"Non hanno pensato per tre anni alle cose serie e ora pensano alle cretinate – chiosa Luigi Fanizza, sindaco all'epoca del posizionamento della statua – io sono sconcertato come Ippoliti: questi sono tutti quanti da ricovero. E' una forma di pubblicità ma in negativo: domani sarò lì a dare manforte a Gianni".
E Gianni Ippoliti è già idealmente presente e rincara la dose: "assessore alla Pesca? Ma questi dovrebbero istituire l'assessorato al pesce d'aprile – sbotta il conduttore televisivo – perché stanno facendo ridere mezza Italia". Il regista e attore rivela di aver ricevuto un sms da Manuela: c'è il sindaco di Latina che ospiterebbe volentieri la statua che i cesarini stanno, sdegnosamente, rifiutando. "Anche Vincenzo Barba vuole la statua a Gallipoli, nel seno del Canneto – continua Ippoliti – perché lui sì, evidentemente, se ne intende di marketing e sa che in centinaia, ogni giorno, fanno le foto lì davanti".
Ippoliti ci va giù duro: "sono così attenti alla pesca da occuparsi della statua e non della sagra del pesce che hanno dimenticato. Così come dimenticano i veri problemi della località : la fognatura, le strade dissestate, le case abusive. Ora la statua è diventata più importante di tutto ciò?" Per la serie: pensate, piuttosto, alle cose serie. Poi dà appuntamento a quanti, come per il muro di Berlino, vorranno darsi appuntamento nel pomeriggio davanti alla statua con pale e picconi: sarà una grande festa popolare, con l'effige della dea da far volare in cielo. Pardon, rotolare in mare.
"L'unica cosa che va fatta è distruggerla e Manuela è d'accordo – conclude amareggiato - perché questo è un paese che non capisce di avere l'oro per le mani e arretra e si rifugia in trincea: non se ne rendono conto ma se l'Italia parla, ancora una volta, di loro è proprio grazie a quella intuizione del 2002". E' una parabola, dunque, che si completa: giù la statua, come quella di Saddam.
FANIZZA, IL DISTRUTTORE, ALLA RISCOSSA: FINALMENTE LA BUTTIAMO GIU'
E' logico e normale che il signor Ippoliti sia libero di esprimere le sue idee in merito alla questione, cosa che peraltro sa fare molto creativamente, come meglio crede; l'importante è che lo si faccia nel rispetto di tutti. Un sindaco che ambisce ad essere tale, ha questo specifico mandato da rispettare e d io per mia storia personale e cultura mi impegnerò finchè ne avrò facoltà , a soddisfare nel migliore dei modi le richieste dei miei concittadini. Ripeto -conclude Foscarini- per la portata promozionale non possiamo che essere assolutamente grati ad Ippoliti ed alla signora Arcuri, che invito ufficialmente a Porto Cesareo magari non per prendere a martellate la statua ma per farsi un bel bagno nelle nostre splendide acque".Da qui il chiarimento e la notifica delle decisioni dettagliate nella delibera 114, motivata da una specifica richiesta dell'assessore alla pesca Giuseppe Fanizza che ha accolto nel tempo le motivazioni addotte e dettagliate a più riprese dalla categoria dei pescatori cesarini.
"La statua in pietra leccese raffigurante le fattezze dell'attrice Manuela Arcuri -è scritto nella deliberazione dice Fanizza- posizionata sul molo di fronte all'isola Grande o dei Conigli, abituale meta di partenza delle piccole imbarcazioni da pesca, non risponde alle aspettative dei pescatori cesarini e più in generale della popolazione, che ci ha comunicato in tempi diversi ed in diversi modi, che preferisce vedere in un monumento la raffigurazione esclusiva della donna del pescatore sempre in ansia per le sorti del proprio caro che lavora tra le difficoltà nascoste del mare a guadagnarsi da vivere; o meglio ancora un monumento di forte retaggio religioso tipico della tradizione culturale cristiana di Porto Cesareo. Parlo della Madonnina del Mare al quel spesso i pescatori cesarini rivolgevano la loro preghiera prima di imbarcarsi. Nessuna polemica con nessuno quindi - conclude Fanizza - anzi sarebbe il caso che questa storia proprio per l'impegno per la promozione del territorio, profuso da tutti, sopratutto dal signor Gianni Ippoliti e dalla signora Manuela Arcuri che ringraziamo entrambi, si concluda qui nel rispetto delle nostre identità tradizioni e professioni".
IPPOLITI SINDACO? SI PUO' FARE
Gli operatori commerciali di Porto Cesareo, un po' gli eredi di quelle associazioni che sette anni fa donarono la statua scolpita da Salvatino De Matteis alla città , difendono l'opera ma fanno di più: chiedono ad Ippoliti di candidarsi a sindaco. E non sembri una proposta peregrina: di adozioni illustri ce ne sono state e ce ne saranno. Pensiamo a Sgarbi che è andato a guidare un paese in Sicilia.
"Siamo profondamente amareggiati di questa ennesima "picconata" del nostro sindaco a quello che ancora di buono può dare il paese ed esprimiamo la nostra solidarietà a Gianni Ippoliti – dice il presidente, il commercialista Stefano De Maglio - e a quanti, come Manuela Arcuri, continuano a prestare la loro immagine pubblica affinché Porto Cesareo possa occupare quel ruolo di "perla del Salento" al quale la nostra associazione da anni lavora".
"Qui non si non vive di sola pesca – continua - anzi possiamo ormai dire che è il commercio, basato principalmente su strutture turistico ricettive e sulla popolarità della località a livello nazionale, a produrre quella ricchezza e quel benessere di cui anche la categoria dei pescatori beneficia. E allora – continua - ben vengano non una ma cento statue di personaggi pubblici e divi dello spettacolo, una sorta di "strada delle celebrità " sul modello di Hollywood". La "hall of fame" venne proposta anche sette anni fa, sull'onda dell'euforia per il successo della statua di Manuela.
"Purtroppo il "giallo estivo" delle dimissioni prima irrevocabili e poi misteriosamente ritirate del sindaco Foscarini – continua De Maglio - ci portano a credere che l'abbattimento della povera statua di Manuela Arcuri sia solo la cambiale che il sindaco Foscarini deve assolutamente onorare all'assessore Giuseppe Fanizza per non
perdere la poltrona, cosa che la dice lunga sul pietoso stato amministrativo in cui versa la nostra bella località . Ma questa è un'altra storia".
Infine, l'assist: "invitiamo, quindi, Gianni Ippoliti a impegnarsi ancora per Porto Cesareo a lavorare con noi anzi, ancora non lo abbiamo interpellato, ma se dovesse esserci la disponibilità saremmo pronti anche a sponsorizzare la sua candidatura a Sindaco di Porto Cesareo. Magari i più nobili natali di Roma e l'amore per la località ci porteranno più fortuna".
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