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LEVERANO - Un malore o la
conseguenza di una brutta caduta da un albero potrebbero essere le
cause che, ieri mattina, hanno provocato la morte di un anziano
agricoltore di Leverano. Si tratta di Antonio Macchia, 78 anni,
residente in via Raffaello Sanzio che lascia moglie e figli. Tuttavia,
sarà l'autopsia disposta dal magistrato di turno a chiarire se la morte
è stata dovuta ad un improvviso malessere oppure alle conseguenze
dell'impatto col suolo. La tragedia é avvenuta ieri mattina
intorno alle 9 in località «Zanzara» lungo la provinciale
Veglie-Leverano.
Come tutte le mattine anche ieri, l'uomo, a bordo del
suo automezzo agricolo, si era recato in campagna portando con sé gli
attrezzi da lavoro e una scala di legno con la quale raggiungere le
cime di alcuni ulivi all'interno del suo appezzamento. Improvvisamente,
per le incerte ragioni di cui si diceva, l'anziano agricoltore è
precipitato al suolo, schiantandosi ai piedi dell'albero.
Ad
accorgersi del corpo senza vita è stato un automobilista di passaggio
che stava percorrendo la provinciale. Giunto in prossimità di un
agriturismo, il conducente dell'auto ha notato la sagoma di un uomo
riverso sulla nuda terra. Ha inchiodato il mezzo e si é precipitato sul
posto per capire cosa fosse accaduto. Da qui la tragica scoperta.
L'agricoltore non dava alcun segno di vita e nei pressi del suo corpo
c'era una scala che con ogni probabilità l'ag ricoltore aveva
utilizzato per arrampicarsi sull'albero. Constata la gravità della
situazione, il soccorritore ha avvertito subito i carabinieri. Nel
volgere di pochi minuti sul posto sono giunti i militari della
compagnia di Campi Salentina e un'ambulanza del 118.
Ai
sanitari, però, non è rimasto altro da fare che constatare il decesso
e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, e «affidare» il corpo
alla sala morturaria.
fonte: Gazzetta del Mezogiorno
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