Se il mare si mangia la Storia

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NARDO' - Le numerose  mareggiate di questi mesi stanno seriamente rischiando di compromettere uno dei siti archeologici, probabilmente risalente all'età romana repubblicana (II sec. a.C.), più importanti del Salento, che si trova nella fascia costiera ricompresa nel Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio - Palude del Capitano, e più esattamente in località "Frascone".

Infatti, grazie alle campagne di scavi condotte in questi anni dagli encomiabili professoressa Rita Auriemma dell'Università del Salento e dal dottor Arcangelo Alessio della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, sono emerse delle evidenze che permettono di ipotizzare, nel sito del "Frascone", l'esistenza di un grande "fundus" che come detto, nasce in età repubblicana e continua a vivere in età imperiale. Da rilevare, inoltre, una consistente fase di riedificazione di strutture semplici, a destinazione utilitaria, nella seconda metà del III secolo e, infine, l'abbandono in età tardo antica (VI sec. d.C.).

Le strutture della fase imperiale potrebbero essere pertinenti un "vicus industriale" dedito ad attività legate al mare, in generale, e alla pesca in particolare, come dimostrerebbero i numerosissimi reperti rinvenuti durante gli scavi.
Sembra quindi superfluo sottolineare come la salvaguardia e la tutela di un sito così importante sia un "atto dovuto" per l'Amministrazione  Comunale, anche nella sua funzione di Ente di Gestione del Parco.
Per questo, invitiamo chi di competenza ad attivarsi per porre in essere tutte quelle azioni che mirino ad impedire alle mareggiate di danneggiare il sito storico - archeologico, anche in prospettiva delle potenzialità che lo stesso può offrire in termini di forme innovative di promozione turistica del territorio, dai più auspicate.

Mino Natalizio
Vittorio Marras