QUALITA' DELLA VI(T)A - Le piccole cose che danno il senso di vivere in una città civile

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NARDO' - Diciamola tutta: non vediamo un nuovo corso rispetto al passato da quando l'assessore ai Lavori pubblici è Vincenzo Renna. Eppure ci speravamo veramente.
POSTILLA all'antefatto: qualcuno ci rimprovera di essere stati molto severi e poco propositivi. Allora istituiamo noi, al posto del Comune, un "numero verde" da chiamare per segnalare le buche più pericolose e le situazioni di degrado più evidenti: scrivete una breve informativa e/o mandate foto a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e noi, per puro spirito di collaborazione, passeremo le segnalazioni all'ufficio competente.  

Questa è la prima mail che ci è arrivata: "in questi giorni abbiamo fatto la felicità dei gommisti di Nardo piena di buche. Oggi ho spaccato la gomma in una buca. Premetto: quattro gomme nuove messe circa 20 giorni fa. Forse non si può riparare devo tornare a pomeriggio per sapere. Sicuramente ci vorrà nuova. La frase che mi e piaciuta dal mio gommista di fiducia e stata che "ringrazio il sindaco di Nardò che non mette a posto le buche che sto a fare affari d'oro. Sindaco, ti dico grazzzzzie ma dimettiti".

La seconda mail riguarda una donna in dolce attesa che, ogni giorno e per non prendere troppi scossoni, si studia un percorso stradale in base alla condizione delle strade.

La terza non è una mail ma una doppia considerazione: alcune buche, ieri, sono state riempite con terra rossa battuta. Speriamo ardentemente che non sia stato il Comune ma qualche privato cittadino. Da quando si è insediata questa Amministrazione sarebbero stati fatti due interventi (da diverse decine di migliaia di euro: stiamo verificando gli importi) per riempire le buche di bitume. Ma questi soldi come sono stati spesi?

Ovviamente non possiamo esimerci dalla chiosa finale: le ditte che fanno scavi DEVONO ripristinare l'asfalto sulla carreggiata per la sua metà e non limitarsi a chiudere la "traccia" dello scavo perché questa procedura comporta il velocissimo degradarsi della "leccata" di bitume. Invece le ditte continuano a fare il bello e il cattivo tempo e per averne prova basti guardare i lavori più recenti in via XXV Luglio: tracce scavate, ripristino in cemento con tanto di "gradino" ma di bitume ancora non si parla.
Ma a casa vostra accettereste di vedervi trattati così?
Ma nel salotto di casa vostra vi piacerebbe vedere i lavori lasciati a metà per giorni e giorni?
La verità è che ci stanno abituando alla devastazione così che non si abbia più la percezione di un lavoro fatto bene. Ma il Comune è un buon pagatore: allora perché non chiedere rispetto così come si farebbe per un lavoro fatto in casa propria?

Ancora più drammatica, ovviamente, la situazione nei luoghi dove i cantieri sono chiusi da mesi e mesi: basti guardare la devastazione nel tratto terminale di via Milano o via Rubichi.

Conclusione: ma chi li controlla questi che fanno i lavori? Ma ci si rende conto che per ogni lavoro fatto male o fatto "in riduzione" di quanto previsto dagli appalti e dalle norme in materia si sta facendo un bel regalo alla ditta stessa?
L'assessore vuole oppure no dare un input perché le opere vengano consegnate "a regola d'arte" o, più semplicemente, secondo un po' di buonsenso?
Che poi, serve a tutti non accendere le spie: ai cittadini che non protestano, ai lavori pubblici che non si sentono le bestemmie dei cittadini, alle ditte che ci guadagneranno in rispettabilità. Oppure no?

Renna, in definitiva, dacci un segnale di vita e, soprattutto, dallo ai cittadini perché c'è veramente molta rabbia.