NARDO' - Disdetta ai contratti di affitto dell'Ufficio Commercio di via De Dominicis e dell'Ufficio Urbanistica di via Volta che presto saranno trasferiti in immobili di proprietà comunale.
Entro dodici mesi il Comune non pagherà più canoni che hanno rappresentato, per anni, una delle voci più scandalose del bilancio comunale: in affitto, anche oneroso, in diversi plessi privati disseminati ovunque. Nonostante il Comune avesse, ed abbia tuttora, molti immobili di proprietà. Il messaggio, che il sindaco Marcello Risi ha “cinguettato” ai suoi amici sui social-network, rivela quello che migliaia di cittadini hanno auspicato in questi anni senza mai ottenere nulla: un Comune più attento alla spesa.
Ed un primo risultato sta arrivando l'abbandono di due strutture private anche se il risultato dev'essere condiviso con la precedente amministrazione e, in particolare, con l'allora assessore all'Urbanistica Mino Natalizio che in seno alla maggioranza guidata da Antonio Vaglio ebbe un'intuizione. L'accordo, cioè, con la società Aligros Spa che stava costruendo il prestigioso complesso immobiliare dell'Arca Palace, sulla via del mare.
Con la società costruttrice l'Amministrazione chiuse un accordo che ha previsto la cessione, da parte dell'Aligros, di circa seicento metri quadrati da destinare ad uffici. Circa cinquecento al primo piano e un centinaio al pianterreno. In cambio il Comune ha “scomputato” alla società il pagamento degli oneri di urbanizzazione, che ammonterebbero a circa 530mila euro. Se si pensa che le immobiliari del gruppo vendono studi da 90 metri quadrati a circa 130mila euro, si comprende quanto l'azione di Natalizio e di quella maggioranza sia stata lungimirante.
Il Comune si ritrova, adesso, con immobili nuovi, cablati ed attrezzati, praticamente pronti ad ospitare i 17 funzionari dell'ufficio Urbanistica che fino ad ora hanno lavorato in via Volta con il pagamento di un oneroso canone d'affitto. Ma c'è di più: al pianterreno è prevista una sala disegni che, trattandosi di aula tecnica, potrebbe venir condivisa anche dai Lavori pubblici se si decidesse di spostare anche lì l'altro ufficio che si trova in via Volta.
Verrebbe a crearsi un ufficio tecnico completo e punto di riferimento unico per l'utenza. In questo caso, però, il Comune dovrebbe acquisire ulteriori ambienti da aggiungere alle tredici stanze del primo piano. Una decisione difficile, di questi tempi, ma non improponibile.