NARDO' - Cancellati a colpi di mannaia alcuni antichi affreschi del chiostro dei Carmelitani. Persa la speranza di qualsiasi recupero. Le pareti sono state interamente stonacate e quello che si può vedere oggi sono solo ordinate trame composte da conci di tufo.
Nei corridoi dei vecchi dormitori dei monaci, edificati al primo piano tra il 1580 e il 1650, erano presenti alcune raffigurazioni che hanno meglio resistito al logorio del tempo. Le deboli tracce dei dipinti, o per meglio dire quello che era rimasto dopo oltre trecento anni di graduale e progressivo abbandono, sono state definitivamente rimosse durante i lavori di restauro dell'intero immobile.
E adesso, tutti quei pezzettini di intonaco colorato verranno forse riattaccati come le tessere di un puzzle? Un'operazione tecnicamente impossibile. Resistono, almeno per il momento, alcune porte in legno risalenti probabilmente al 1700. L'intera struttura, ovvero i dormitori, il colonnato ed altri ambienti si trovavano fino a qualche mese fa in pessimo stato di conservazione per essere stati adibiti, nel corso dell'ultimo secolo a vari usi: carcere, mercato ortofrutticolo, caserma dei carabinieri e sede di varie scuole.
I lavori di "restyling" sono iniziati nel 2012 e sono tutt'oggi in corso. Gli interventi di restauro di uno dei più grandi complessi monastici di Nardò andranno avanti per circa due anni e l'impegno economico per consentire il pieno recupero dell'immobile è notevole: oltre 500mila euro. Alla fine dei lavori l'intero complesso di strutture, in parte già funzionali come l'intera ala affidata alla biblioteca Crsec oppure come la sala del refettorio, oggi utilizzata come sala conferenze, saranno completamente nuove e pronte per ospitare convegni e musei.
Nel paradossale tentativo di voler riqualificare una struttura, l'intervento dell'uomo ha cancellato per sempre uniche testimonianze di culto religioso.

