Nardò e Porto Cesareo, alleate o nemiche?

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NARDO' - "Apprezziamo la disponibilità del Sindaco di Porto Cesareo al dialogo, del resto avevamo già parlato di lui come stimato professionista e persona ragionevole". Ogni premessa è un debito di lettura.

Con riferimento alle sue ultime dichiarazioni, per verità dei fatti, sono necessarie alcune precisazioni.
Innanzitutto la realizzazione dell'opera da lui descritta sembra riferita al vecchio accordo di programma firmato dagli allora Sindaci Vaglio e Foscarini che prevedeva - lo ricordiamo - una condotta di due miglia e la fogna nell'agglomerato di S. Isidoro.
Il progetto attuale dell'AQP s.p.a. invece, sostanzialmente "accorcia" la condotta ad "un niente", cioè appena 1.100 metri, senza prevedere la fogna a S.Isidoro.
Inoltre, i "ben 30 metri di profondità" su cui dovrà adagiarsi la condotta, citati dal primo cittadino di Porto Cesareo, non sembrerebbero sufficienti per evitare lo scambio gassoso necessario per evitare la risalita dei reflui in superficie.
Quanto poi alla necessità di richiedere una "zona franca" nell'Area Marina Protetta per consentire a Porto Cesareo di  avere uno sbocco autonomo nel proprio mare, questo è, a nostro avviso, un falso problema. Basterebbe evitare che il recapito finale del depuratore coincida con la "zona A", cioè quella di tutela integrale, circostanza  che ha causato il diniego allo scarico da parte del Consorzio dell'Area Marina Protetta.
A nostro avviso, comunque, l'appello da rivolgere congiuntamente alla Regione e all'AQP nella conferenza del 2 Marzo è quello di trovare delle soluzioni alternative all'ormai deprecabile soluzione dello scarico a mare.
Noi stiamo lavorando in tal senso per dare il nostro contributo all'Amministrazione Comunale di Nardò. Porto Cesareo sta facendo altrettanto?     

Noi x Nardò
Mino Natalizio - Coordinatore
Paolo Maccagnano - Consigliere Comunale