Poste a Boncore: che si passi dalle parole ai fatti

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L'accordo tra Poste Italiane e l'Amministrazione neretina va nella direzione da noi auspicata appena qualche giorno fa" dice Pippi Mellone.

 

Il rifacimento di un solaio di 80 metri non può condizionare la vita di centinaia di famiglie.
Capiamo il momento difficile, soprattutto per le casse comunali dissanguate da anni di mala politica, ma  un comune come Nardò non può lasciare senza servizi e isolare completamente un'intera comunità.

Lo scomputo delle spese per il rifacimento del solaio dai canoni di locazione dovuti da Poste Italiane S.p.A. al proprietario, il Comune di Nardò, è una soluzione di buon senso.

Ora però dalle parole bisogna passare ai fatti facendo durare i lavori il minor tempo possibile. Non condividiamo, invece, la scelta di destinare l'utenza di Boncore presso un apposito sportello nell'ufficio postale di Porto Cesareo.

Il centro cesarino dista 10 km circa da Boncore e non tutti i cittadini neretini residenti a Boncore sono dotati di mezzi di locomozione per recarsi a Porto Cesareo.
Noi proponiamo, come già fatto in passato durante i lavori per l'ufficio postale di Nardò centrale, di disporre dei containers a Boncore per ridurre a zero i disagi per i nostri concittadini.

In questo modo, durante i lavori per il rifacimento del solaio, Boncore avrebbe un servizio perfettamente efficiente e sul posto. Invitiamo il sindaco a concordare con Poste Italiane una soluzione che vada in questa direzione facendo sentire i cittadini di Boncore, finalmente, cittadini di serie A.

Pippi Mellone
Futuro e Libertà per l'Italia