"Ragazzi, la città del futuro la dovete immaginare voi". Entrano a scuola le signorine Utopia e Speranza *VIDEO*

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NARDO' - Sarà utile l'ennesimo avvocato "generalista", in questa città, o sarà meglio investire su studi che formino un professionista in grado di creare una piccola ma indispensabile situazione di auto-sostenibilità? Ancora un commercialista, un consulente, anche un medico come tanti altri, o meglio una figura che sappia "fiutare" il futuro? Non è una sfida da nulla, questa. PdM apre la discussione: a voi, giovani e studenti, il piacere di raccoglierla.

Al liceo classico si parla da giorni di orientamento e lavoro ma è solo un pretesto nobile perché i giovani si facciano parte attiva nel disegnare la Nardò del futuro. Che sarà soprattutto la loro città.

Cittadini consapevoli, pronti a fare ritorno nella propria città d'origine dopo gli studi specialistici e universitari perché disposti a dare un importante contributo di idee e, soprattutto, perché già orientati ad una professione che trovi spazio nel territorio.

Impresa nel vero senso della parola e dalle grandi ambizioni. Forse anche un po' utopistica ma l'ingegnere Pantaleo Pagliula e la dirigente Emilia Fracella non sono persone abituate a volare basso: al “Galilei” è incominciato un ciclo di incontri che servirà a dare reale orientamento a chi, domani, deve fare la scelta della vita, quella utile a trovare lavoro.

Le ore autogestite dai ragazzi, per ogni classe, saranno utilizzate per inventare una “nuova città”, una città intelligente che soddisfa i bisogni dei cittadini costruendo spazi di miglioramento e utilizzando anche differenti tecnologie per far fronte a inquinamento, traffico, centri storici e esigenze di comunicazione tra le persone.

Pagliula approfondirà, con gli studenti, il modello di città autosostenibile e intelligente che già da molti anni è oggetto di studio e realizzazione nel nord Europa. Una nuova cultura che influenza filoni quali urbanistica e architettura, trasporti, mobilità, economia, sociologia, materie umanistiche, storia, ecologia, ambiente, geografia, geologia e soprattutto “risparmio” inteso come indispensabile fattore da tenere presente in ogni azione.

La ricerca dell'ingegnere, che cercherà la “trasmissione” delle sue intuizioni alla classe, è quella che riguarda nuove professioni e nuova tecnologia che devono essere al servizio della città e la città, immediatamente dopo, sarà a servizio del cittadino.

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