La truffa dello specchietto rotto ritorna a questa volta a Nardò

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NARDO' - Nei giorni scorsi, in una zona periferica della città, si è verificato l'ennesimo episodio di un malcostume diffuso su tutto il territorio. Circostanze simili, infatti, si sono verificate a lungo in diverse zone della provincia.

In via Abate Filippo due autovetture si incrociano in pieno giorno. E fin qui niente di strano. Dopo alcune decine di metri, però, una delle due macchine ritorna indietro e intima ad una ragazza di Nardò di fermarsi. La donna, ignara della richiesta che arriverà di lì a momenti, si ferma immediatamente.
L'uomo che le ha intimato l'alt è alto, robusto e con diversi tatuaggi bene in vista. Con disinvoltura e calma spiega alla donna che un urto con la sua vettura ha causato la rottura dello specchietto e che la faccenda si può sistemare in quel momento con un piccolo esborso di denaro contante. La situazione non precipita perché l'automobilista vittima della truffa, considerata la presenza di altri due individui nella vettura e di una bambina nella sua macchina, acconsente e consegna una banconota da cento euro al truffatore.

La convinzione di aver subito un raggiro però è forte perché l'urto, in verità, non si è mai verificato. La donna si rivolge così ai carabinieri per segnalare l'increscioso episodio. Il consiglio delle forze dell'ordine in simili casi è quello di chiedere sempre, anche qualora si sia disposti a concludere bonariamente un risarcimento del danno, documenti d'identità e dati assicurativi.
Se la controparte esita, chiamare immediatamente polizia o carabinieri.