NARDO' - Un giovane e provetto sub di 29 anni, originario di Taranto ma residente a Galatone e molto noto ai neritini per aver lavorato, in estate, presso la gelateria Sebastian, rischia la vita dopo un'immersione.
L'uomo si trova ricoverato presso l'ospedale "Sacro Cuore di Gesù" di Gallipoli e le sue condizioni non destano preoccupazione.
Il soccorso arriva prima da un pescatore di Santa Maria, Mario Pusterla, che lo trasporta a riva dopo averlo visto che si sbracciava e chiedeva aiuto, poi dai sanitari del 118 che lo recuperano nel porticciolo di Santa Caterina: l'uomo è rimasto sempre cosciente ed ha risposto positivamente agli stimoli dei sanitari che stanno valutando la necessità del ricorso alla camera iperbarica.
Ma è probabile che più che abbia corso il rischio di un assideramento più che un'embolia visto che la profondità di immersione in quel punto è possibile fino a circa otto metri.
Intorno alle 9.30 scatta l'allarme quando il giovane galatonese è in acqua con due amici, anche loro esperti sub, più anziani del giovane.
Dopo un po', però, Sandro De Tuglie riemerge e chiede aiuto ai passanti che avvisano 118 e forze dell'ordine. Viene portato via dalla barchetta di un pescatore della zona.
I due amici riemergono e si vedono circondati da decine di persone mentre nella zona dell'Aspide arriva una motovedetta della capitaneria di porto di Gallipoli e anche una volante del commissariato neritino.
La gente e i soccorritori, per la verità, poco avendo compreso del malore del giovane sub, erano in apprensione anche per la sorte degli altri due sportivi.
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