NARDO' - "I 10mila euro per le manifestazioni tenute dell'orchestra Tito Schipa siano a carico di sindaco e assessore dell'epoca" dice Pippi Mellone. Ma noi, della portella del cuore, vorremmo aggiungere di più: ci piacerebbe che non fossero i cittadini a pagare i quasi 8mila euro (ottomila!) che il Comune deve corrrispondere ad un avvocato per due querele al direttore di questo portale e al presidente dell'Ato Silvano Macculi.
Ma non perché la questione colpì noi, no.
Siamo indignati perché la querela per diffamazione è una "cazzata" che si può sporgere gratuitamente presso polizia e carabinieri.
Basta andare a dire: sul quel giornale o in quella trasmissione tv hanno leso la mia onorabilità, poi loro le indagini le fanno. Eccome se le fanno!
Senza considerare che il Comune di Nardò ha un ufficio legale con ben tre avvocati a stipendio e che probabilmente molto presto saranno considerati "di alta professionalità".
In quindici minuti per volta, insomma, avremmo risparmiato tutti questi soldi. Vergogna.
Ultima considerazione: ma una indagine preventiva per scoprire se un altro avvocato si poteva prendere mille euro di meno è stata fatta da parte dell'ufficio comunale deputato alla questione? Così, per sport, o anche perché per una questione semplice come questa non è che servisse per forza un principe del foro!
Ma perché se dovete cambiare lo scaldino a casa vostra vi fate fare tre preventivi e se si tratta di spendere i soldi nostri ve ne strafottete?
Altro che cinque stelle, qui una costellazione dovrebbe cadervi sulla testa... ve bene, l'arrabbiatura è passata, ora leggetevi pure Pippi Mellone.
P.S. Ci ha telefonato l'avvocato che ha sporto le due querele per conto dell'Amministrazione dell'epoca. Per la prima querela il suo compenso è stato di circa 2mila euro e chiediamo scusa per l'inesattezza: ricordavamo molto chiaramente 4mila più le spese. Per la seconda si tratta di poco meno di 6mila euro, precisamente 5.616.
In particolare, per quest'ultima situazione, l'avvocato sarà pagato dall'assicurazione in quanto la questione è rientrata in un calderone di questioni legali, evidentemente assimilabili, coperte da una polizza.
Non che ci cambi molto, attenzione, questi affidamenti e queste spese ci appaiono comunque anomale e senza controllo, ma per dovere di cronaca abbiamo riportato tutto il dipanarsi della storia correggendo, nello stesso tempo, le cifre lì dove dovevano essere ridimensionate.
Resta un principio: se una cosa la puoi fare gratuitamente perché devi darla all'esterno e renderla onerosa per l'ente?
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"Ricordiamo i fatti. Il sindaco e l'assessore agli Affari generali con semplice direttiva permisero la realizzazione di eventi dell'orchestra provinciale Tito Schipa senza delibera nè di giunta nè di consiglio.
Ora la domanda è: può il Consiglio Comunale dichiarare l'effettiva utilità ricevuta dalle prestazioni effettuate dall'Orchestra della Provincia di Lecce "Tito Schipa" tanto da considerarle in termini di "arricchimento per l'Ente"? A nostro avviso, no!
Infatti, numerose sentenze, anche della Cassazione, fanno rilevare che: "l'arricchimento non deve essere inteso necessariamente come accrescimento patrimoniale, potendo questo consistere in un risparmio di spesa".
In questo caso non si comprende di quale risparmio di spesa parliamo, visto che le performance oggetto del debito sono costate circa 10.000 euro e la necessità per il Comune di Concerti musicali, considerate anche le altre manifestazioni culturali programmate all'epoca dall'Amministrazione, è tutta da dimostrare.
Inoltre, e soprattutto, può la "volontà dell'Ente", presupposto fondamentale per sanare dal punto di vista giuridico e contabile un debito fuori bilancio, essere rappresentata come nel caso in esame da una semplice direttiva del sindaco e di un assessore, a cui tra l'altro, non è seguita neanche la determina dirigenziale (è il caso di chiedersi perché?), anziché da un pronunciamento del Consiglio Comunale o della Giunta?
A nostro avviso, no!
Bene hanno fatto, quindi, quei Consiglieri Comunali che dimostrando perplessità sull'atto in questione non ne hanno consentito l'approvazione ritirandolo durante i lavori dell'ultima Assise Comunale.
Debiti del genere, a parer nostro, rientrano fra quelli sorti in violazione delle procedure prescritte dall'ordinamento contabile e perciò da attribuire alla responsabilità dei soggetti che gli hanno causati.
In questi casi, infatti, si verifica una vera e propria scissione del rapporto di immedesimazione organica tra agente e Pubblica Amministrazione".
Pippi Mellone