Torna "A o B". E si parla di torri e castelli con *FOTO*

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NARDO' - A o B?  Solo l’educazione alla bellezza, rimane a costo zero!

 

A o_B1Anche la “ricostruzione” virtuale, quindi percettiva, dei nostri tesori storici e paesaggistici, può aiutare ad essere sempre più consapevoli del loro valore simbolico e magari della loro importanza per il futuro del nostro territorio. Saper immaginare o fantasticare, sono spazi aperti a disposizione, equivalgono a virtù che, purtroppo “i media”, cercano in tutti i modi di colonizzare. Ecco perché bisogna ‘ricostruire’ la percezione della città ‘reale’.

Contribuiremmo così, a sviluppare la nostra sensibilità e l’attenzione verso il luogo in cui normalmente espletiamo e nostre attività quotidiane.

Stiamo attraversando un periodo difficile e molto complesso per cui, sarebbe utile sfruttarlo per imparare come funziona la “bellezza” che ancora è, a ‘costo zero’. Certo, rivoluzionaria come iniziativa intellettuale, ma dovremmo impegnarci e porci in ‘ascolto’ delle nostre bellezze storiche e naturali, magari riuscendo a trascorrere con ‘loro’ un po’ del nostro tempo.

Ritengo che la bellezza sia una medicina giornaliera da prendere in dosi moderate, ma necessarie all’intelletto.

Questo vuol dire osservare, guardare e finalmente ‘vedere’. Vivere il paesaggio (noi ne possediamo tanto, ma non ne conosciamo il potere di condivisione) è come gustare la presenza di un ospite allegro, atteso da tanto, capace di entrare dai nostri sensi, direttamente nella nostra mente e nel cuore. Bisogna quindi accordare la nostra sensibilità a questa insuperabile magnifica presenza. Compiremmo un atto creativo eccezionale. La bellezza per essere compresa però ha bisogno di due ‘aiutanti’; “la voglia di libertà” e del “bene comune”, quei valori sociali, sempre tanto bistrattati di cui purtroppo conosciamo bene, solo la loro “assenza”.

D’altronde, non sono proprio questi monumenti che rappresentano l’identità della nostra terra?

E noi, guarda caso, attorno a loro, proprio lì, ci stiamo trascorrendo la vita, quindi bisogna scegliere… A o B?

“Osservatorio sulla città” – Nardò (Le)