NARDO'/PORTO CESAREO - "Sulla questione dello scarico a mare della fogna di Porto Cesareo va registrato un nuovo sviluppo. Da informazioni in nostro possesso, infatti, si sarebbe decisa una modifica del progetto con una deviazione, in direzione di Portoselvaggio, della condotta a mare." La pesante verità di Noi per Nardò sulla questione degli scarichi a mare della fogna di Porto Cesareo.

Secondo lo studio redatto dal direttore dell’Area Marina Protetta, dott. Paolo D’Ambrosio, per conto dell’Acquedotto Pugliese, nel progetto originario della condotta, l’area di elevata valenza ecologica interessata dal passaggio era pari al 38% di quella indagata. Da qui la decisione di spostare il tracciato verso sud.
Il dottore D’Ambrosio, infatti, da professionista competente qual è riconosciuto da tutti, con lo studio depositato aveva ben evidenziato le criticità del progetto che avrebbero portato a compromettere definitivamente un habitat marino prioritario quale il coralligeno e la poseidonia oceanica che si trovano nei pressi del mare prospiciente Torre Inserraglio. A conferma di ciò, il presidente dell’AMP, Rocco Durante, nel rilasciare il parere di competenza, infatti, prescriveva particolare attenzione sui siti delicati suggerendo di non procedere all’interramento della condotta ma di realizzare soluzioni alternative. Forse da qui la scelta di deviare il percorso in modo da interessare una porzione minore di habitat di interesse conservazionistico, senza che però, a quanto è dato sapere, si sia proceduto ad una mappatura del nuovo percorso dal punto di vista biocenotico. Ci sorge il dubbio, a questo punto, se il parere rilasciato dall’Area Marina Protetta sia ancora valido o se debba essere espresso anche sul nuovo tracciato, sempre ferma restando la nostra assoluta contrarietà alla realizzazione della condotta (che andrebbe sostituita con un impianto di biofitodepurazione) ed il silenzio delle istituzioni.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale