Iancu, e va in scena il Sud con *FOTO*

Stampa

NARDO' - Ieri sera in scena i 'Koreja' al Teatro Comunale. Iancu è stato uno spettacolo originale, evocativo e a tratti nostalgico. Il Sud raccontato attraverso gli occhi di un bambino di otto anni che vive negli anni Settanta in un paesino del Salento.

iancuMa non è la descrizione del nostro Sud, ormai omologato e quasi ingoiato dalla globalizzazione. E' il meridione ormai scomparso, quello in cui si cresceva per strada, quando la strada non era ancora luogo di pericolo ed emarginazione; un meridione dove non si cresceva in compagnia di eroi virtuali ma si era eroi in un paese che con la fantasia diventava il teatro di mille avventure e misteri. un monologo di un bravo e intenso Fabrizio Saccomanno che soltanto attraverso il dialetto e la gestualità fa rivivere l'essenza di un intero paese e se vogliamo di un'intera epoca con i suoi di personaggi, le sue contraddizioni.

E' il racconto di una domenica d'agosto del 1976, in cui tutto il paese si mobilita per l'evasione di un famoso bandito dal carcere di Lecce e questo offre lo spunto per affrescare, in maniera tragicomica e grottesca davanti agli occhi dello spettatore, frammenti di vite, di storie di uomini e donne e di bambini che hanno voglia di crescere, inconsapevoli che le sensazioni più belle e genuine rimarranno per sempre quelle legate ad un'infanzia semplice e spensierata. un viaggio, insomma, attraverso un Sud ormai agonizzante che vive oggi solo attraverso i ricordi e i racconti di chi ha avuto la fortuna di assaporarlo, nel bene e nel male.

Serena Tondo