Piano Comunale delle Coste: aspetta e spera...

Stampa

Sono ormai scaduti i quattro mesi di tempo che la Regione aveva concesso ai Comuni per adeguare o redigere i propri Piani delle Coste dopo l'approvazione del Piano Regionale delle Coste il cui iter è durato diversi anni. E Nardò? Al "palo" naturalmente.

Infatti, l'amministrazione comunale, ha pensato bene, a nostro avviso, di "attendere" di poter procedere all'assegnazione dei tanto discussi (e vi possiamo assicurare, in proposito, che ne vedrete delle belle) incarichi di consulenza, piuttosto che darsi da fare con le risorse interne agli Uffici per redigere il tanto atteso Piano Coste.
Risultato: per quest'anno chi sperava di poter partecipare al bando pubblico per l'assegnazione delle concessioni demaniali per intraprendere un'attività imprenditoriale dovrà attendere ancora.
Alla faccia dei discorsi di Risi sullo sviluppo del turismo attraverso il Piano Coste. Ultimo in ordine di tempo quello pronunciato davanti a decine di artigiani presso la Società Operaia, in cui si discuteva di crisi del settore artigiano.
Ma tant'è. Risi, del resto,  ci ha abituati che tra il dire e il fare c'è di mezzo (mai come in questo caso) il mare.
Intanto, speriamo che nel frattempo qualcuno non vada a "suggerire" a qualche imprenditore di presentare comunque il progetto, nelle more dell'approvazione del Piano da parte del Consiglio Comunale.
Basterebbe conoscere la legge regionale sul demanio, la 17/2006, oppure chiedere informazioni all'Ufficio Demanio del Comune,  per capire che ciò non è possibile e che chi eventualmente dovesse "consigliarlo" sarebbe in perfetta malafede.

Paolo Maccagnano - Noi X Nardò
Pippi Mellone - Andare Oltre