NARDO' - Erano stati gli unici ad accettare di partecipare al bando, mentre tutti gli altri veterinari si sono tirati indietro per la bassissima remunerazione. Eppure sono stati attaccati ma reagiscono con un netto "a questo punto diciamo no, grazie".
“Ci scusiamo con i cittadini ma rinunciamo all'incarico”. I due veterinari che avevano accettato di sterilizzare 65 cani grazie ad un finanziamento regionale dicono “no grazie”. Nei giorni scorsi, infatti, Pippi Mellone ha criticato l'iniziativa dell'assessore ai Servizi Sociali, Giuseppe Fracella, definendola propagandistica: “una campagna di sterilizzazione di cani che hanno un padrone, e quindi anche una casa, fatta passare come come lotta al randagismo”. “I due professionisti veterinari convenzionati, uno dei due è l'ex sindaco Antonio Vaglio – continua Mellone - intascheranno 3.250 euro ma il problema del randagismo rimarrà in piedi in tutta la sua gravità”.
Proprio Vaglio, insieme al collega Enrico De Metrio, definisce quello ricevuto “un assalto sconsiderato” che spiegherebbe il perché la città sia costretta molte volte a rinunciare a buone opportunità.
“Si trattava di un finanziamento regionale – dicono i due veterinari – e di un incarico affidato dopo un avviso pubblico al quale chiunque poteva partecipare ma anche questo è stato volutamente male interpretato. Ci vediamo, perciò, costretti a rinunciare e ci dispiace per la perdita del finanziamento e per l'interesse pubblico che viene meno”. In pratica anche il “cane padronale”, custodito ad esempio in una situazione rurale o da persone povere, se non sterilizzato genera quelli che saranno futuri randagi. Questa la “ratio” del provvedimento di finanziamento.