NARDO' - Accogliamo con piacere la notizia dell'acquisizione del gruppo Porsche della pista di Boncore.
Già in passato affrontammo l'argomento "futuro e destino della pista di Boncore" con un'interrogazione consiliare nel mese di settembre. La crisi, dichiarata nel 2009 e riguardante 23 operai delle cooperative esterne Italian Job e All Service, ha interessato per 3 anni tante famiglie, neretine e non, con il disinteresse e il silenzio della solita politica. Solo il nostro gruppo si recava sul posto esprimendo solidarietà e vicinanza ai lavoratori in lotta.
I primi cittadini di Avetrana, Manduria, Leverano e Porto Cesareo si recarono sul posto per promettere il loro impegno nelle sedi istituzionali a favore dei 23 operai. Solo il sindaco Risi, nonostante fosse stato invitato più volte a farlo, fece mancare la sua presenza. Ricordiamo che la pista è situata prevalentemente in territorio di Nardò. Un'assenza rumorosa quella di Risi che nel corso del question time di settembre ci rispose che non poteva far nulla per aiutare i 23 lavoratori. Peccato che lo stesso Risi oggi si affanni, come nel suo costume, a favore di obiettivo e di flash, ad enfatizzare l'acquisizione e proporla come un risultato del suo altrimenti fallimentare anno di governo. Lo stesso primo cittadino che probabilmente non conosce nemmeno l'ubicazione della pista, tanto da non essersi recato sul posto in quei mesi caldi in cui lavoratori avevano bisogno della sua vicinanza.
Nessun merito è ascrivibile naturalmente al sindaco e alla sua maggioranza per il passaggio di proprietà dalla Ntc al gruppo Porsche. I vertici della Porsche lo hanno, infatti, incontrato soprattutto per garbo istituzionale dopo aver incontrato prima di lui il presidente della provincia, il presidente della Regione Puglia e il sindaco di Porto Cesareo.
Sulla pista di Boncore negli ultimi anni sono stati investiti milioni e milioni di euro di soldi pubblici (regionali) e vorremmo sapere quali garanzie e prospettive ci sono per i 23 operai delle cooperative. Ora ci aspettiamo che il primo cittadino di Nardò, dato che questa nuova opportunità si è concretizzata, si occupasse finalmente del destino dei 23 sfortunati operai che in passato aveva abbandonato a sè stessi.
Chi come Risi promise berlusconianamente 2.500 posti di lavoro in campagna elettorale si impegni almeno per questi 23.
Pippi Mellone
Comunità Militante Andare Oltre