Langella e Calignano processati per direttissima

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NARDO' - I carabinieri hanno intuito da vendere: individuano un uomo, Giovanni Langella di 44 anni, che si allontana dalla chiesa della Santa Famiglia alla vista dell'auto di servizio. Lo bloccano e poi, mentre lo controllano, sentono un rumore proveniente dal sagrato: dietro un cespuglio si era nascosto Anthony Calignano, di 22 anni, che aveva appena tentato di forzare le due serrature delle porte di accesso ai locali di pertinenza della parrocchia. Sarebbe stato l'ennesimo furto di spiccioli ed elemosine?

 

I due, l'altroieri mattina, sono stati processati per direttissima a Lecce (presidente Anna Paola Capano, Pm Elsa Valeria Mignone) e Langella, nato nel napoletano e, dal 2010, residente in città di ritorno dalla Germania, ha preso una condanna a cinque mesi e dieci giorni. Calignano è stato condannato a quattro mesi. Il primo era assistito da Ezio Maria Tarantino, il secondo da Cinzia Vaglio.

Ecco la cronaca: sono le 22 circa quando la pattuglia fa il suo giro per prevenire furti e rapine, piccola piaga di questi ultimi mesi.

Vicino alla “Santa Famiglia” vedono sostare una persona che, alla vista dell’auto di servizio, con disinvoltura si incammina lungo una strada limitrofa, nel tentativo di allontanarsi da quel luogo ed eludere il controllo. Si tratta di Langella: i militari lo fermano e mentre effettuano la verifica dei documenti sentono i rumori provenienti dall’atrio antistante e di pertinenza della chiesa.

Basta un controllo immediato per accorgersi che, accovacciato dietro un cespuglio, anche lui nel tentativo di sottrarsi al controllo dei militari, c'è il giovane Calignano; l'ispezione permette di appurare che le due porte secondarie, in alluminio, che consentono l’accesso alla chiesa, erano state forzate all’altezza della serratura. Calignano ha addosso uno scalpello in acciaio a punta, della lunghezza di 25 centimetri, mentre un cacciavite con manico di colore giallo, che al momento del controllo lo stesso 22enne abbandona per terra, si trova vicino alla porta di ingresso della chiesa. I due sono stati arrestati e il materiale sequestrato.