NARDO' - "Caro sindaco è arrivato il momento di essere consequenziale a quello che ti sei impegnato a fare. Sulla questione della "condotta sottomarina" (ma in vero anche su molti altri argomenti) hai garantito di supportare come amministrazione le giuste istanze di cittadini, comitati e associazioni".
In un apposito Consiglio Comunale convocato in forma "aperta", dove è noto non si può deliberare, è stato sottoscritto un documento da tutti condiviso per contrastare quest'ulteriore vulnus per il nostro territorio.
Ma tanto chiaramente non basta. Bisogna che quell'Atto venga "votato" in Consiglio Comunale.
Solo un pronunciamento del Consiglio Comunale, infatti, ha la "forza" per far valere nelle opportune sedi le proprie ragioni.
In ogni caso bisogna sbrigarsi perché nonostante le varie sollecitazioni l'amministrazione è al palo, mentre l'AQP sta procedendo molto speditamente verso la realizzazione del progetto incurante della volontà dei cittadini di Nardò.
È di questi giorni la "voce" che l'Acquedotto avrebbe dato mandato all'ing. Tarquinio di seguire l'andamento del progetto della "condotta" neretina. E chi conosce l'Ingegnere in questione sa bene che si tratta di un vero "caterpillar".
Allora sindaco dimostra di voler "metterci la faccia" e fai sentire la tua voce, che mai come in questo caso è anche quella dei Cittadini che rappresenti.
Lo sviluppo turistico, sindaco, passa soprattutto dalla difesa del "capitale ambientale", tutto il resto viene dopo...
Mino Natalizio