NARDO' - In una sala gremita di gente, richiamata soprattutto dall’interrogativo posto sul manifesto, affisso per la Città a cura della lista Partecipa, il coordinatore della stessa avvocato Riccardo Leuzzi, con voce puntuale e puntigliosa ha illustrato la posizione politica del gruppo consiliare e del partito in seno all’Amministrazione comunale.
Egli, pur apprezzando i timidi impegni del sindaco Risi in ordine all’ospedale, ai debiti fuori bilancio, al patto di stabilità, alle relazioni con il pubblico, con la Regione Puglia e con personalità del mondo politico nazionale, dichiara che per il resto il governo cittadino non ha dato segni di cambiamento.
In sostanza l’attuale Amministrazione è un Vaglio quater.
A fronte di problemi importanti quali: Piano delle coste, Pug, Parco di Portoselvaggio, masseria Boncuri, debiti fuori bilancio, gestione dei dirigenti, mancati controlli nell’esecuzione dei lavori, piano delle coste, proroghe annose di appalti ecc., il governo cittadino non dà segni di risveglio e di rinnovamento.
Da qui la polemica nei confronti del Sindaco e di un esecutivo scollegati sia tra loro che con i Consiglieri comunali, con la coalizione, con i partiti di minoranza, con l’attuazione del programma elettorale promesso, con le aspettative cittadine.
Cosa ancor più grave, l’oratore ha sostenuto, apprendere alcune decisioni direttamente dalla stampa e non attraverso i canali esecutivi o politici normali, superando ogni forma di collegialità e condivisione.
Non vi è cambio deciso di passo e di mentalità come promesso, ma flebile ed impercettibile apparenza per cui Partecipa lancia il segnale di STOP fermo e deciso a questo modo di amministrare.
Una relazione coerente della quale mi chiedo: quanto della relazione è condivisibile e quanto invece no!
E’ pienamente condivisibile:
il riconosciuto impegno personale, oltre ogni misura, del Sindaco Risi nel comprendere tutta la situazione amministrativa ereditata, certamente non semplice, né rosea, fra debiti fuori bilancio, riduzione del personale, Assessori di nuova nomina ad eccezione di Fracella, troppe liste di maggioranza da coinvolgere, eredità pesante di prassi dirigenziali, relazioni da stabilire con i vari enti istituzionali economici e politici, risposte alle pressioni cittadine, patto di stabilità, creditori pressanti alla porta, a circa un anno dall’insediamento.
Aggiungiamo, prendendo dalla nota divulgata dal Sindaco che è lo stesso è“ intervenuto per l’Ospedale, per il contributo per la masseria Boncuri, per il progetto "No barrier" interamente finanziato dall'Unione Europea, per ridurre la tassa rifiuti che aumenta di anno in anno, per Il Pronto Soccorso, per il Centro di Procreazione Medica Assistita, per evitare lo sfascio finanziario e il dissesto del nostro Comune, per la ristrutturazione dell’ex Pretura, del Chiostro dei Carmelitani, dell’ex Mattatoio (Centro Diurno per Disabili), del Chiostro di S. Antonio, della Scuola per l’Infanzia di via 201, del Museo della Memoria. Ha ricevuto stanziamenti per 560 mila euro l’anno per manutenzione strade e marciapiedi, rifatto completamente l’impianto per la raccolta delle acque piovane sul percorso viale Europa, via XXV Luglio, via Roma.
E infine tra poche settimane l’avvio dei lavori per il PIRP nella zona 167 ( 4 milioni di euro). Ancora ha ottenuto il finanziamento per il Museo Acquario in S. Maria al Bagno ( un milione 300 mila euro) e si sono riaperti i Campetti di via XXV Luglio.”,
Non è poco quello che ha fatto anche se certamente si poteva fare di più!
Lascia perplessi:
la mancanza di coordinamento, l’attività degli Assessori, la partecipazione al pubblico delle varie iniziative, un involuto e frenato attivismo senza ricadute di visibilità!
Il timoniere ha la responsabilità della rotta e della meta per cui il lamentato mancato cambiamento è dovuto al Sindaco, alle grosse incrostazioni amministrative, alla incapacità degli assessori, dei consiglieri o dei dirigenti?
Si dice che l’apparato amministrativo non è collaborativo che, anzi, mette in atto azioni di contrasto per cui diversi Assessori e Consiglieri comunali chiedono che si applichi la rotazione degli incarichi.
Questa lamentata riottosità dei Dirigenti a cosa è dovuta: alla loro incapacità di adeguarsi al nuovo proposto o qualcuno pretende di imporre cose o atti che non sono nella piena legittimità e legalità?
E’ probabile che il contrasto nasca dal fatto che qualche vecchio o nuovo eletto non conosca il proprio mandato, quello cioè di dare indirizzi, obiettivi amministrativi, controllandone la puntuale applicazione. Se questo non è allora vuol dire che si cercano connivenze e colpevoli lascia passare.
I rapporti in Giunta sono veramente collegiali, si condividono le scelte, decidono per il meglio collettivo, supportati dal parere dei partiti, o firmano delibere furbescamente senza dare conto a nessuno e soprattutto alle spalle degli assenti o dei prudenti che vogliono riflettere?
C’ è sintonia, comunione di intenti nelle deliberazioni, con i propri gruppi di appartenenza?
I Capi gruppo svolgono compiutamente il gran lavoro ad essi affidato; quello cioè di fungere da collante osmotico continuo fra partiti e amministrazione informando i Consiglieri e la dirigenza politica delle varie proposte amministrative?
Gli incontri di Coalizione hanno mai verificato lo stato dell’arte del programma o del modus vivendi e operandi amministrativo?
Se vi sono state delle proposte perché non sono state discusse e solute?
Il governo cittadino si è mai dato, come impegno interno, un cronoprogramma amministrativo?
I partiti ad eccezione di Partecipa e IO Sud si sono mai prodigati di convocare assemblee e aggiornare i propri iscritti e non?
Ci si chiede Chi è che rema contro? Chi ostacola il decollo? Chi blocca il cambiamento?
E’ problema di timone o di rematori?
Prendersela con i Dirigenti o con l’apparato è troppo facile ed è stupido!
Vuol dire non saper esercitare il proprio mandato politico!
E’ vero che i partiti di oggi, e a maggior ragione le civiche, sono solo aggregazioni momentanee, spesso perseguenti piccoli cabotaggi, attenzioni particolari e protezioni mirate?
Se veramente fossero PARTITI e non accaparratori (a quanto si dice ) di nomine, di compensi e di incarichi (vedi le dichiarazioni di Siciliano a proposito di Portoselvaggio o di Mellone o di Andare oltre o di Cinque stelle) la conduzione amministrativa dovrebbe essere piana, produttiva, valorizzante , reale.
In giro invece si raccolgono veleni, mugugni, insofferenze, assenze che fanno fibrillare l’amministrazione! Chi dell’amministrazione si incarica di scoprire le ragioni di tali atteggiamenti?
In genere queste forme amministrative individualistiche sono determinate da soprusi, da scarsa attenzione alle esigenze poste, da misconoscimento delle ragioni espresse, dall’esercizio aggressivo e arrogante del potere, da mancanza di dialogo e soprattutto di ascolto.
La posizione critica assunta dello stesso Partecipa non è forse la mancata attenzione rivolta alle richieste avanzate amministrative e ripetute nelle sedi opportune?
Non è il tempo di giocare ad essere furbi, agli individualismi spocchiosi, ma quello di tenere conto dei deliberati e dei pareri delle Commissioni consiliari, dei Consiglieri comunali, delle consulte, dei partiti o liste civiche!
Oggi solo l’ascolto, la mediazione, la condivisione, Il dialogo fa sopravvivere la democrazia rendendola forte, coesa intraprendente. Il monito del segretario di Partecipa, avv. Leuzzi, ne è la riprova!
La voce solo corale e non singola dimostra forza, carattere e decisione, travolge le montagne assira fertile prateria.
Ad mayora!