NARDO' - Il trenta novembre 2011 il giudice Giuseppe Biondi del tribunale di Nardò ha assolto Gianluca Falconieri, 33enne di Nardò, accogliendo la tesi difensiva dell'avvocato Ezio Tarantino. Il giovane neritino era accusato dall'ex compagna di maltrattamenti, furto ed estorsione.
I fatti si sono verificati in un periodo compreso tra la fine del 2003 e il 2005 e sono strettamente collegati all'interruzione di una relazione sentimentale con una coetanea francese che, conosciuta a Roma, si era trasferita a Nardò perché Gianluca Falconieri potesse impartirle lezioni di ballo. E tra un ballo e l'altro, è il caso di dire, era nata anche una relazione sentimentale durata per circa un anno.
Il breve legame si era poi interrotto bruscamente con il rientro in Francia della ragazza e la conseguente denuncia contro il trentatreenne di Nardò. Le accuse erano pesanti: la giovane denunciava il maestro di ballo di averla maltrattata, di averla costretta a consegnargli denaro per una somma complessiva di circa diciassettemila euro minacciandola che se non avesse consegnato i soldi l'avrebbe picchiata. In una occasione, secondo l'accusa, la giovane francese sarebbe stata chiusa nel bagno contro la sua volontà. Infine, il neritino era ritenuto responsabile del furto di alcuni oggetti nell'appartamento della donna.
Il lungo e complesso processo si è svolto nel tribunale di Nardò e pochi giorni fa, il giudice Giuseppe Biondi ha accolto la tesi difensiva di assoluzione di Gianluca Falconieri nonostante la richiesta di condanna del pubblico ministero e della parte civile a sei anni di reclusione. Una richiesta comunque "leggera" considerati i capi d'imputazione.