NARDO' - Ispira la lettera la necessità di un "banale" defibrillatore.
Egr. Direttore Generale ASL Lecce Dr. Valdo Mellone
Egr. Sindaco di Nardò
La notizia di queste ore sulla tragica scomparsa del giovane calciatore Piermario Morosini, solleva nuovamente una questione a noi molto cara e della quale ne abbiamo dibattuto innumerevoli volte, trattando specificatamente l’argomento anche nel nostro corso di primo soccorso a favore dei cittadini, svoltosi a gennaio con il lodevole apporto del Dott. Gerardo Vallone.
Riteniamo che quelle immagini così drammatiche, apprese per televisione, debbano imporre a noi tutti una seria e attenta riflessione per comprendere come un “banale” defibrillatore automatico, posto in determinati luoghi della città ed obbligatoriamente nelle strutture sportive, possa risultare determinante per salvare una vita umana. In alcune città Italiane, avvalendosi della legge nr. 120 del 3 aprile 2001, riguardante “l’utilizzo dei defibrillatori automatici in ambiente extraospedaliero" sono stati collocati nei luoghi di maggior affluenza e ben visibili, istituendo opportuni corsi (no profit) atti ad istruire i cittadini al suo utilizzo, preoccupandosi contestualmente, di informare la cittadinanza della loro ubicazione.
Attualmente sul nostro territorio, non sono presenti defibrillatori , situati unicamente nelle città dotate di ospedale (Intelligenti pauca) e nelle ambulanze, che in circostanze del genere è fondamentale che giungano “sul posto” nel più breve tempo possibile (pochi minuti).
Per tanto alla luce di quanto avvenuto nel mondo dello sport e non di rado anche nel quotidiano, prendendo atto che l’arresto cardiaco è oggi tra le principali cause di morte nel mondo, il quale colpisce ad ogni età senza segnali o sintomi, considerata l’annosa e angosciante questione del riordino ospedaliero che ha ingurgitato l’ospedale di Nardò, intendiamo richiedere a Lei, Egr. Direttore di dotare, attraverso una diffusione capillare, la nostra città con opportuni defibrillatori automatici, individuando attraverso l’ausilio dell’Amministrazione Comunale, i luoghi e le attività commerciali con la più alta densità di persone, atti a ospitare l’apparecchiatura in parola.
Noi come cittadini reputiamo che dotare la nostra città di defibrillatori sul territorio e studiare un progetto con le realtà limitrofe sia una battaglia di civiltà.
Certi della sua sensibilità in merito, attendiamo fiduciosi un suo cortese riscontro.
Andrea Rizzo
Giovanni Agrosì
Sebastiano Francone
MoVimento 5 Stelle Nardò