TASSA DI SOGGIORNO, SI' O NO? Il parere di Moira Epifani

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NARDO' - Secondo quanto prevede il federalismo municipale, i comuni capoluogo di provincia e le unioni di comuni e i comuni che rientrano negli elenchi regionali delle località turistiche o delle città d'arte potranno istituire la nuova tassa di soggiorno che potrà arrivare fino a cinque euro per notte.

 

L’Associazione AVVOCATIDEICONSUMATORI di Nardò commenta la notizia dell'immissione, nella nostra città, di una tassa di soggiorno per i turisti.

Il turismo è una risorsa fondamentale per il nostro paese, e lo dovremmo considerare come il vero e proprio oro nero italiano. In linea con tale principio, logica vorrebbe che si intervenisse in maniera continua e insistente, e con tutti i mezzi a disposizione, per promuovere, per agevolare e per migliorare la qualità dei servizi turistici nella nostra città, poiché, anche da questo versante, può provenire un'importante risposta positiva per il rilancio della nostra economia.

Purtroppo sono ancora tantissime le cose che non funzionano e che incidono negativamente sulla domanda turistica, quali, ad esempio, le carenti infrastrutture, la scarsa qualità dei servizi e, il più delle volte, costi per i servizi molto elevati, quali, ad esempio, quelli balneari.

A tutto ciò si aggiunge, oggi, questa magnifica trovata di immettere una tassa di soggiorno per i turisti (ed oggi non polemizziamo sull’allucinante discriminazione tra residenti e non). Non è certo questa la strada giusta per rilanciare il turismo nella nostra città, anzi, la troviamo dannosa e nociva, per questo confidiamo in un sussulto di responsabilità, che porti ad un superamento di tale decisione.

La tassa di soggiorno a Nardò sta infatti già destando, sin dalla sua previsione, contrarietà e preoccupazione diffusi, dagli operatori del turismo ai Consumatori.

L’introduzione della tassa di soggiorno penalizzerà fortemente il settore turistico, che ancora oggi fatica a lanciarsi, facendo aumentare il costo del "prodotto turistico" locale, penalizzerà le preferenze dei turisti verso il nostro paese e, soprattutto, farà lievitare in modo sensibile il costo della vacanza, influendo negativamente sul turismo interno, compresi i viaggi per motivi di lavoro.

Dalla nuova tassa, il Comune di Nardò non si aspetta altro se non un vero e proprio fiume di denaro che, nell’ipotesi nefasta di fattiva applicazione, ci auspichiamo venga interamente investita in servizi ai cittadini.

A Nardò, come solito, si pensa a incrementare la tassazione senza proporre alcuna soluzione alle tante problematiche sul tappeto nonché, pensare di introdurre la tassa di soggiorno in una città dove mancano i servizi è a dir poco folle. Ma il nostro, si sa, è il paese delle tasse paradossali e della burocrazia che tortura imprese e Consumatori! 

Tasse che, come gli esami, non finiscono mai ed i cittadini-consumatori si vedono chiamati a doverne pagare sempre di nuove, spesso dovute a scelte amministrative non sempre condivisibili, o almeno,  giustificabili con interventi che migliorano la qualità dei servizi  garantiti alla popolazione.

L’Associazione dei Consumatori AVVOCATIDEICONSUMATORI di NARDO’ chiede estrema trasparenza agli amministratori locali prima di sottoporre i turisti-consumatori a detta “tassazione”: “Ottimo” contributo costituito per questioni di bilancio, che dovrebbe servire a racimolare denari per sanare le asfittiche casse comunali e progettare una migliore fruibilità futura per i turisti in arrivo…in realtà, appare come una motivazione di modesta consistenza a fronte di spese ingenti effettuate con superficialità, mal gestite e scarsamente efficaci per il miglioramento delle condizioni di vivibilità cittadine!

AVVOCATIDEICONSUMATORI NARDO’ non gradisce la tassa di soggiorno e, se necessario, organizzerà uno sciopero di protesta, congiuntamente alle associazioni di categoria e agli operatori del settore turistico.

“La tassa di soggiorno sarebbe un clamoroso autogol. Da anni gli operatori del settore turistico stanno affrontando con coraggio e spirito imprenditoriale le difficoltà derivanti dalla crisi economica. Una nuova gabella, a carico dei consumatori, sarebbe assolutamente deleteria. Respingiamo con forza la proposta di un balzello, la cui applicazione sarebbe un'idea sbagliata, realizzata nel momento sbagliato, perché provocherebbe un grave danno alla competitività del nostro sistema locale e lancerebbe un messaggio negativo, che striderebbe fortemente con le politiche promozionali regionali e nazionali. A nostro modesto avviso, sono altre le azioni a cui pensare per il settore turistico: puntiamo sul binomio promozione - qualità. Avviamo una serie di iniziative per l’allungamento della stagione turistica, per la formazione degli operatori del settore e per il miglioramento della strutture ricettive. Questa, concludendo, è la strada da intraprendere, non iniziative che rappresenterebbero un salto nel passato e che incoraggerebbero fenomeni di abusivismo. L'orientamento del gettito verso comparti non turistici smaschera le reali intenzioni della tassa <<allontana turisti>>”.

Avvocatideiconsumatori Nardò
Il Responsabile
( Moira EPIFANI )