GALLIPOLI - Nelle prime ore della mattinata odierna, a Gallipoli, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Gallipoli, a conclusione di una tanto articolata quanto impegnativa attività, iniziata a fine gennaio dell’anno in corso, hanno arrestato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, su richiesta del Pm Francesca Miglietta della Procura della Repubblica di Lecce, Nicola Borrega, classe 1976.
A carico dello stesso, infatti, a seguito di meticolose indagini, emergevano gravi indizi di colpevolezza in merito ai reati di concorso in estorsione e tentata estorsione. Le indagini sono iniziate a fine gennaio dell’anno in corso quando, presso il Nucleo Operativo della Compagnia di Gallipoli, un commerciante del posto si presentava in forte stato di agitazione, per denunciare delle aggressioni e delle richieste indebite di denaro, avanzate dal predetto Borrega, suo conoscente.
Dalla descrizione degli eventi, narrati nella denuncia acquisita dai Carabinieri, emergeva che, in passato, la vittima e l’arrestato avevano posto in essere una permuta delle loro auto, con l’aggiunta, per il denunciante, di € 13.500, in considerazione della differenza di prezzo tra le due macchine. Verso novembre 2010, il BORREGA si presentava presso il negozio del denunciante e, con fare minaccioso, gli chiedeva € 300, a suo dire necessari per riparare la vettura che aveva acquistato al momento della permuta. La vittima, a quel punto, acconsentiva e consegnava la cifra richiesta. Il Borrega, però, entrava nel negozio e, prima di uscire, asportava della merce da alcuni scaffali, senza pagare.
Dopo alcuni giorni, il denunciante contattava il Borrega e gli proponeva la restituzione reciproca delle due autovetture, senza però pretendere la somma in denaro di 13.500 euro, prima consegnata in aggiunta al suo veicolo. A tale proposta, il Borrega gli rispondeva inveendo e minacciando il commerciante. Nel gennaio 2011, l’arrestato, recatosi presso l’attività commerciale della vittima, avanzava una ulteriore richiesta di denaro, nello specifico di 150 euro.
A tale richiesta, però, la vittima non acconsentiva. Successivamente, per altre due volte, il Borrega, a bordo della propria auto e transitando sempre davanti al negozio del denunciante, aveva avanzato nuove richieste di denaro, ma anche in questi casi il commerciante si era rifiutato di aderire. La vicenda proseguiva, sino a settembre dello scorso anno, quando il Borrega attendeva il denunciante fuori da un locale ed iniziava ad aggredirlo, picchiandolo duramente. Nonostante tale vicenda e le lesioni riportate, per paura, la vittima evitava di sporgere formale querela. Verso la fine di gennaio 2012, però, il Borrega fermava nuovamente il denunciante, all’uscita di un altro negozio e, brandendo un bastone, lo costringeva a seguirlo in un vicolo, all’interno del quale iniziava ad inveire contro la vittima.
In quella occasione, un testimone, che stava assistendo alla scena, interveniva riuscendo a far calmare ed allontanare il Borrega, anche se, dopo pochi minuti, questo ritornava unitamente ad altri due cittadini stranieri, continuando ad inveire contro il denunciante, minacciandolo. A quel punto la vittima, per paura che le condotte del Borrega si potessero ulteriormente aggravare, si recava dai Carabinieri per raccontare la sua storia. In mattinata odierna, a seguito delle formalità di rito presso il Comando Compagnia di Gallipoli, l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce, così come disposto nella misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.