NARDO' - Cammineremo insieme, e, un passo alla volta, cercheremo di lasciarci dietro il nostro mondo di “cose importanti”, imparando ad ascoltare quello che ci viene sussurrato da un posto unico, alla ricerca dei tesori che sono lì ad aspettare chiunque creda nella loro esistenza.
Domenica 22 Aprile 2012
Giornata Mondiale della Terra
Escursione naturalistica – Nell’Area Protetta Palude del Capitano
Le associazioni di Leverano "NOVELLANO" TEATRI D'ARTE,
"ATLANTIDE" e "MUJMUNE'" condividono un sentire comune, la sensibilizzazione, la conoscenza e la difesa del paesaggio.
Da qui nasce l’esigenza del laboratorio in movimento “viaggio in uno dei siti di maggiore interesse naturalistico del Salento, per confrontarsi e accrescere la sensibilità con ciò che ci circonda, percorrere quello che è il "Teatro Naturale” nella cornice ideale dell’area protetta - Palude del Capitano - con occhi aperti alle meraviglie della natura e in attento ascolto di una voce narrante quale quella di esperti paesaggisti".
Ogni luogo è solo un luogo. Ogni luogo è solo un luogo, finché non riusciamo a vederlo, e per riuscire a vederlo lo dobbiamo lasciare entrare.
Si, proprio così, non siamo noi ad entrare in esso, ma possiamo essere noi a lasciar dischiudere le porte, quelle che ci tengono distinti, separati, ognuno sul suo piccolo pianeta personale.
E bisogna avvicinarsi in punta dei piedi, e saper aspettare, e guardarsi un po' di sottecchi, fino a che nessun altro luogo sarà uguale a quello e la sua vita scorrerà in noi come noi in lui.
Ma non pensate sia cosa facile, non si tratta di esplosioni mirabolanti, come al cinema, si tratta di riuscire a vedere l'invisibile, e ascoltare, e ci sarà forse un po' di vento, e il cammino da fare, perché ogni cosa che valga la pena di essere conosciuta richiede un viaggio, affinché il percorso dei nostri piedi possa disegnare quello che diventeremo.
Cammineremo insieme, e, un passo alla volta, cercheremo di lasciarci dietro il nostro mondo di “cose importanti”, imparando ad ascoltare quello che ci viene sussurrato da un posto unico, alla ricerca dei tesori che sono lì ad aspettare chiunque creda nella loro esistenza.
Vedremo le spunnulate, la stessa acqua in cui si specchiavano gli assetati viaggiatori che percorrevano il Salento prima delle automobili e dell'asfalto, la stessa acqua che ancora scorre silenziosa tra rocce e mare, aspettando che il viaggiatore riesca a specchiarsi in essa.
Guardando ancora con più attenzione, riusciremo a trovare e conoscere lo spinaporci [Sarcopoterium spinosum], una pianta parente delle rose che, nonostante la baldanza delle sue spine, è in realtà fragilissima, in un mondo moderno popolato di macchine insensibili, e che in Italia cresce ancora solo in questo particolare, unico luogo.
Ascolteremo il suono del vento tra le canne ed i giunchi delle paludi, che ci parlerà di un Capitano che decise di fermarsi, dopo aver viaggiato attraverso tutti i mari, proprio qui, dove adesso sorge il centro visite.
Ci fermeremo anche a pensare, perché appena alle nostre spalle, tra gli antichi olivi e le sorgenti della Saparea, le macchine urgono e fremono per entrare, per trasformare uno dei più grandi oliveti del Salento, rimasto fin'ora proprio come era quando il Capitano lo guardava, in un villaggio residenziale.
Perché si sa, quando un luogo non è più solo un luogo, ma diventa parte dei nostri sguardi, ci si preoccupa, perché lì abita un pezzo della nostra anima.
Nella nostra avventura avremo il prezioso supporto del dott. Bruno Vaglio e del dott. Cristian Casili, Agronomi paesaggisti, che ci aiuteranno a vedere oltre che guardare per conoscere quello che respira intorno a noi.
Vi aspettiamo numerosi, per condividere qualcosa che non passerà mai.
Programma della giornata: l’incontro per l’escursione di Palude del Capitano è previsto alle ore 09.30 dal parcheggio il Frascone nelle vicinanze di Sant’Isidoro (Nardo) LE.
Info: 3395219119