TORRE CHIANCA/NARDO' - Nella tarda serata di ieri, a seguito di una telefonata giunta sul numero 113, veniva inviato un equipaggio della locale sezione Volanti in località Torre Chianca, dove era stata segnalata la presenza di due persone che, all’interno del lido Circeo, stavano perpetrando un furto all’interno di una rivendita di tabacchi.
Giunti sul posto i poliziotti venivano contattati da un residente, il quale riferiva che pochi attimi prima, sul tetto di pertinenza della rivendita di tabacchi e dell’attigua salumeria, vi era un giovane, alto e di corporatura robusta, intento a passare delle cose ad una seconda persona che si trovava in strada, nei pressi di una vettura Alfa Romeo 156 di colore grigio.
Appreso quanto stava accadendo, gli agenti si sono immediatamente portati sul retro delle attività commerciali e qui riscontravano la presenza della vettura Alfa Romeo 156, con la chiave d’accensione inserita nel nottolino, che da successivi accertamenti è risultata essere intestata a M.C., classe 1980, di Nardò.
Nell’avvicinarsi alla vettura, parcheggiata a lato strada, a ridosso di un canneto, i poliziotti hanno sentito provenire dall’interno del campo un rumore di canne spezzate. Per tale motivo, unitamente ad altro equipaggio nel frattempo giunto in ausilio, si sono posizionati lungo il perimetro del canneto, delimitato sul lato interno dai muri di cinta di private abitazioni, precludendo ogni via di fuga al reo di cui se ne presupponeva la presenza.
La successiva capillare perlustrazione del luogo portava all’individuazione del responsabile del furto, successivamente generalizzato per Antonio CAPIROLA, classe 1960, di Lecce, mentre del suo complice se ne perdevano le tracce.
Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso chiaramente che il CAPIROLA ed il suo complice si erano resi responsabili del reato di furto aggravato continuato ai danni della rivendita tabacchi e della vicina salumeria ed i successivi atti di P.G., con la perquisizione personale a carico dell’uomo e della vettura, hanno consentito di rinvenire la somma contante di € 27,00, in monete di vario conio, risultato essere il fondo-cassa della salumeria e, all’interno dell’auto, due martelli, uno scalpello, nonché una grossa quantità di alimenti tra i quali salumi e formaggi pregiati, confezioni di pasta fresca, biscotti ed altri viveri, il cui valore commerciale è stato quantificato dal titolare in € 1006,34.
Inoltre, all’interno del vano porta oggetti venivano trovati alcuni documenti intestati al proprietario dell’auto, nonché un mazzo di chiavi che il CAPIROLA riconosceva essere quelle della propria abitazione.
Con l’ausilio dei proprietari, li giunti nel frattempo, si è constatato che i due malfattori, erano entrati nella salumeria dopo aver raggiunto, attraverso i tetti delle abitazioni attigue, il sistema d’allarme e averne manomesso la centralina, zittendo la sirena.
Un sopralluogo effettuato all’interno della salumeria ha permesso di appurare che oltre alla merce asportata, i due avevano anche arrecato concreti danni alle strutture ed alle confezioni di alimenti, rompendo un pannello in legno posto a protezione di una vecchia porta ormai murata, rovesciando in terra e danneggiando varie confezioni di lattine di coca-cola e di birra, nonché avevano ammucchiato, in una cesta di plastica pronta per essere portata via ma abbandonata probabilmente a causa dell’arrivo dei poliziotti, altri alimenti tra i quali confezioni di pasta, biscotti vari e confezioni di omogeneizzati per bimbi, il cui valore è stato quantificato in € 100.70.
Dopo aver saccheggiato la salumeria, i due si erano introdotti all’interno della rivendita di tabacchi, dove sono stati rinvenuti numerosi pacchetti di tabacchi lavorati, presumibilmente prelevati e gettati al complice che ne aveva stipati 267 in un borsone di colore nero ed il cui valore complessivo è stato quantificato dal proprietario in € 1210,80.
Per quanto sopra esposto, sentita la competente A.G., il CAPIROLA è stato tratto in arresto per furto aggravato continuato e, per lo stesso reato, è stato denunciato in stato di irreperibilità M.C. che, dagli elementi acquisiti, appare essere il giovane visto sui tetti.
Tutto il materiale ritrovato è stato riconsegnato ai legittimi proprietari; la vettura, invece, veniva affidata in giudiziale custodia, mentre le chiavi dell’abitazione del CAPIROLA, il gilet di sua proprietà, il borsone di tela di colore nero, i due martelli e lo scalpello rinvenuti nella vettura sono stati sottoposti a sequestro.