"La storia di Emma e Belen merita tanta attenzione?" Di Maurizio Maccagnano

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NARDO' - Il sindacalista, nella veste di comune cittadino, s'indigna di brutto.

 

Mi fa pena e grida vergogna che un quotidiano locale, a tiratura regionale,  pubblichi due intere pagine sul "tradimento" che riguarderebbe la vicenda privata di due personaggi del mondo dello spettacolo:
come si fa a dedicare la parte centrale di un quotidiano ad una storia così amena e puerile?
Possibile che si possa definire questo giornalismo?
Ma dov'è la notizia?

In un periodo di crisi e recessione così profondo e drammatico, con un governo che sta letteralmente spazzando via lo statuto dei lavoratori, le pensioni d'anzianità, le regole sul lavoro, un giornale che fa?
Intervista il nonno di Emma, un editoriale di fondo e intervista i concittadini di Aradeo di Emma, addolorati per il tradimento del loro idolo canoro.

Ma la redazione sa quanti giovani di Aradeo sono andati via negli ultimi anni per cercare lavoro e fortuna altrove?
Sa quanti imprenditori seri sono costretti anche a suicidarsi perchè non riescono a pagare gli stipendi di tanti operai?
Credo che questi servizi non aiutino nessuno, al contrario alimentano l'ignoranza e la povertà culturale dilagante che ormai impera in questa società.

Non posso credere che le gente è più dispiaciuta per il tradimento di Emma anzichè per la soppressione delle tutele e dei diritti dei lavoratori e la chiusura di tanti posti di lavoro che gettano sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie.

Se così fosse davvero è il trionfo dell'assurdo e della farsa del sonno della ragione che genera sempre i soliti mostri.

Maurizio Maccagnano