NARDO' - Un quesito rivolto al sindaco e agli assessorati tecnici dal Movimento 5 Stelle.
La tragedia avvenuta a Barletta qualche mese fa ha nuovamente aperto uno dei tanti problemi del nostro paese, che purtroppo in questo caso ha avuto un nefasto epilogo con la scomparsa di cinque vite umane.
Proprio la sfortuna, se così la vogliamo chiamare, ha fatto sì che in quella tragica mattina si trovassero al lavoro in quell’immobile diverse persone, cinque delle quali, a causa di un cedimento improvviso della struttura non sono riuscite a mettersi in salvo.
Quelle persone lavoravano nello stesso edificio, sollevate da un recente sopralluogo effettuato dagli stessi tecnici comunali, sollecitato tra l’altro, dalla popolazione residente, il quale rilasciava un parere positivo riguardo l’agibilità e il consenso per il proseguo dei lavori di demolizione alla ditta incaricata che operavano nel vicino palazzo.
Il resto purtroppo è storia e permetteteci di dire, una brutta storia, con l’attesa che la magistratura operi in modo veloce per accertare le colpe di questo disastro e per rendere una pur minima giustizia alle famiglie che hanno perso i loro congiunti.
Dal giorno successivo al drammatico evento, diverse amministrazioni comunali in tutto il territorio nazionale, hanno iniziato una serie di rilevamenti per garantire la sicurezza e il dovuto standard costruttivo negli edifici aventi criticità o conclamati problemi statici.
La nostra domanda all’amministrazione ed agli uffici tecnici preposti è questa:
consapevoli del fatto che le responsabilità ricadono sui proprietari degli immobili e sui direttori dei lavori, la città di Nardò possiede situazioni critiche che prevedano la messa in sicurezza di immobili o altro tipo di criticità che rendano necessario lo sgombero per motivi di sicurezza? Crediamo proprio che la risposta non possa essere altra che sì.
La domanda appare sicuramente appropriata orientandosi al nostro centro storico, che in passate epoche (giusto ricordare il tremendo terremoto verificatosi il 20 febbraio 1743, che lasciò tracce nel sottosuolo) e negli ultimi anni è stato colpito da diversi episodi, chiaramente non paragonabili al crollo di Barletta, ma che comunque non vanno sottovalutati (ricordiamo uno studio eseguito dall’università di Lecce che accertò problemi di natura geologica in alcune aree ipogee della suddetta area) per il pregio culturale della zona interessata anche in una, speriamo, prossima rivalutazione dell’intera area, sia dal punto di vista commerciale che culturale ed abitativo.
Nardò 6/11/2011
MoVimento Cinque Stelle Nardò