NARDO' - "Per ciò che concerne l'argomento riguardante la sistemazione del basolato del Centro Storico, questa mattina ho incontrato il Sindaco e il Capo gruppo consiliare, Sergio Orlando" dice Giovanni Siciliano.
Ho espresso loro il mio parere su tutto ciò che riguarda il recupero del Centro Storico. Bene ha fatto il Sindaco, con provvedimento d'urgenza, a stanziare seimila euro per la sistemazione di alcuni punti di maggiore criticità. Il fenomeno, però, potrebbe essere più critico e quindi comportare ulteriori impegni di spesa; in quel caso si dovrebbe procedere ad una vera e propria gara. Tengo a precisare che l'urgenza della sistemazione del basolato è stata da me evidenziata due mesi fa, quando feci, addirittura, venire a Nardò il Direttore Generale della Provincia ed il tecnico dello stesso ente.
Dopo qualche giorno, a firma del Direttore Generale della Provincia, fu inviata una lettera al Sindaco e ai due direttori dei lavori (Ing. Guerrazzi e Ing. Formoso), lettera con la quale la Provincia comunicava loro che le responsabilità delle sconnessioni erano di loro competenza, in quanto di tutta l'opera, effettuata con fondi del "barocco minore", alla fine degli stessi lavori il certificato di collaudo delle strade era di loro competenza e responsabilità.
A proposito di responsabilità ho chiesto al Sindaco che prenda atto che le stesse debbono ricadere non certo sulle tasche dei cittadini. Su Gazzetta e Quotidiano, alla notizia dei lavori di sistemazione delle sconnessioni, si è aggiunta quella di come e quando chiudere il Centro Storico. Il problema della chiusura del Centro Storico non è così semplice come qualcuno lo ritiene. Esso rientra in un più ampio discorso di recupero del Centro Storico stesso, e comunque la chiusura al traffico va fatta attraverso un tavolo di concertazione, dal quale si possano capire i problemi dei residenti e degli operatori commerciali.
Recuperare il Centro Storico, dunque, significa anche riaprire quanto prima via Zuccaro e Via Lata, chiuse per recupero di strutture abbandonate a se stesse. A tal proposito ho fatto presente al Sindaco che tra le competenze dei Lavori Pubblici e dei Servizi Sociali c'è quella della sicurezza sociale, cioè un costante monitoraggio per individuare i pericoli di crollo ed intervenire come per legge (diventerebbe troppo lungo parlare dei contenuti della stessa, ma, se dovesse essere necessario, per meglio far comprendere il problema ai cittadini, sono disponibile a spiegare il contenuto della legge suddetta).
A proposito di sicurezza sociale, di igiene e sanità e di tutela dell'ambiente ho sollecitato il Sindaco e il Consigliere Orlando ad intervenire per quanto concerne la pericolosissima situazione dell'ex Teatro Moderno. Lo stesso presenta rischi di ogni genere, in primis il rischio di inquinamento ambientale che, su segnalazioni pervenutemi da commercianti e residente nel palazzo adiacente, scaturirebbe dalla volta dello stesso ex Teatro, a loro dire, in lastre di eternit.
Prima di un serio progetto di recupero, comprendente la valutazione di tutti i punti elencati, non possiamo parlare di chiusura indiscriminata del Centro Storico, ma, a limite solo per ciò che concerne alcuni giorni e alcune fasce orarie. Se ben governare significa avere a cuore i problemi di ogni categoria sociale, in momenti difficili come quelli che viviamo, non si può sic et simpliciter affrontare un problema di tale portata.
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale, Vice Presidente Quarta Commissione (Ambiente e Territorio)