NARDO'/ROMA - Anche Nardò partecipa a Roma alla protesta contro i tagli infrastrutturali programmati dalle Ferrovie dello Stato che penalizzano le comunicazioni tra il Nord ed il Sud del Paese.
All’assedio dei sindaci a Trenitalia ha preso parte anche l’assessore del Comune di Nardò Francesca Muci. La protesta dei sindaci e dei lavoratori della società di assistenza sui treni notturni ha infatti invaso Roma questa mattina.
Davanti alla sede delle Ferrovie dello Stato, in piazza Croce rossa si sono radunati i primi cittadini di Bari, Foggia, Taranto, Lecce, Potenza, i rappresentanti di Province e delle Anci Puglia, Basilicata e Campania e del Comune di Napoli. Presenti anche i sindaci di città più piccole prevalentemente della zona jonica, ovvero la più colpita dalla riduzione delle corse decisa da Trenitalia. Il presidio si è tenuto sotto la sede di Ferrovie dello Stato, in piazza Croce Rossa.
“Basta con i tagli dei treni da Sud a Nord. Le scelte effettuate e contro cui siamo in tanti a protestare si traducono in gravi disagi per i cittadine ed in una maggiore emarginazione delle regioni del Mezzogiorno” ha dichiarato l’assessore Muci che ha auspicato l’apertura di un dialogo e di un tavolo di concertazione tra Ferrovie dello stato ed il Ministero delle Infrastrutture.Quello che chiediamo oggi – ha concluso Francesca Muci – è l'attivazione di un confronto con le Istituzioni locali per l'individuazione concordata degli interventi di una nuova e diversa riorganizzazione del servizio di trasporto ferroviario.”
Anche Anci Puglia ha aderito alla mobilitazione contro la riorganizzazione del servizio di trasporto ferroviario che, dal prossimo 12 dicembre, prevede la cancellazione di circa 30 Eurostar, Intercity ed Espressi (diurni e notturni, giornalieri e periodici) in partenza da Puglia, Calabria e Sicilia e diretti a Bolzano, Roma, Milano, Torino e Venezia.