Il segretario generale dell'Ugl a Nardò

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NARDO' - L'occasione è la solidarietà alla sindacalista alla quale hanno incendiato l'automobile. Ma poi si parla che di Imu, tasse e sviluppo.

 

“Bisogna far ripartire l'Italia con una vera riforma fiscale che rimetta i soldi in tasca al ceto medio-basso, togliendo l'Imu alle prime case ad uso civile abitazione, escluse quelle di lusso, e alleggerendo la pressione fiscale su buste paga e pensioni".

Questa l'idea che da sempre il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, porta avanti e che è diventata oggetto di due petizioni con una raccolta di firme che inizierà dal 2 giugno in 8 città italiane, tra cui Roma. Un'iniziativa che ha illustrato oggi ai sindacalisti e giornalisti presenti alla conferenza stampa svoltasi a Nardò in provincia di Lecce, dove il leader si è recato per dimostrare la vicinanza della Confederazione a Paola Mita e Antonio Verardi, sindacalisti 'in prima linea' impegnati in dure battaglie per la legalità nei territori di Nardò e di Lecce. Per Centrella “solo restituendo sostanza a salari e a pensioni si rimette in moto il mercato interno, quindi le produzioni e posti di lavoro, innescando in questo modo la crescita della nostra economia".

"A questi problemi - ha aggiunto il sindacalista - nel Sud se ne aggiungono altri che nascono esclusivamente dalla presenza invasiva della criminalità organizzata e che qualsiasi sindacalista non può più ignorare, sebbene ciò lo esponga a gravi rischi. E' proprio l'inadeguatezza di una prioritaria infrastruttura immateriale, quale è la legalità, che impedisce lo sviluppo del Sud e di tutto il Paese. Per questo la nostra Confederazione da Nardò vuole dire all'opinione pubblica che i nostri sindacalisti coraggiosi avranno sempre il nostro appoggio e il nostro sostegno e che di fronte a qualsiasi minaccia non arretreremo di un passo, assegnando ad una vertenza locale la stessa attenzione riservata a quelle nazionali e confederali”.