Giampiero Murinu. Perché è stato ucciso? La sua *FOTO*

Stampa

COLLEMETO - Il quadro che si delinea è quello di un uomo caricato dalla tensione per il fatto di essere stato tradito. Ma altrettanto si può dire del suo "rivale": sarebbe stato più volte avvisato dall'amante del fatto che il marito fosse a conoscenza della loro relazione. Un meccanismo "a molla" che è partito non appena i due, a quanto pare entrambi armati, sono arrivati a guardarsi negli occhi.

murinubisGiampiero Murino aveva precedenti e, fino a pochi mesi fa, aveva l’obbligo di firma negli uffici del Commissariato di Galatina.

Ma il fulcro di tutta la storia è la donna, una 35enne di Galatina, che potrebbe essere indagata per istigazione all’omicidio.

Iniziamo dalle versioni diverse su quanto è accaduto: la donna forse è stata testimone oculare dell'omicidio ma la circostanza è al vaglio degli inquirenti che avrebbero raccolto testimonianze in tale senso: sarebbe stato lo stesso Alfieri, l'omicida, a dirlo. La donna potrebbe essere stata addirittura seduta nell'auto mentre i due si affrontavano per lei.

La relazione clandestina sarebbe vecchia di oltre un anno, e sarebbe maturata nel bar di Galatina, dove l’amante svolgeva le mansioni di banconista ma anche di animatore delle serate dedicate ai clienti.
E nello stesso bar Giampiero Murinu avrebbe sentito parlare per la prima volta del tradimento da parte di un amico comune tra i due uomini.

A scatenare la gelosia sarebbe stata, però, una telefonata anonima con la quale qualcuno avvisava il Murinu del tradimento in atto. Da quel momento, dopo essere stata apostrofata nel peggiore dei modi, la 35enne si sarebbe fatta guardinga, ed avrebbe più volte informato l’amante di stare attento, perché il marito sapeva tutto di loro, ed era in possesso di numerose armi.