*FOTO* Trascinato e ferito un maresciallo della polizia municipale. E' tempo di riflessione

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NARDO' - L'incidente stradale, causato dalla ennesima insubordinazione di un utente della strada, riporta in primo piano i recenti episodi di atti dolosi nei confronti degli agenti di polizia municipale.

alfieri

Sul Corpo della Pm, ormai, occorre una riflessione profonda che sappia porre nella giusta luce e considerazione il lavoro degli agenti.
Questo portale, per la verità, lo ha sempre fatto valorizzando doverosamente anche i piccoli interventi, quelli che dimostrano vicinanza e servizio nei confronti dei cittadini. Ma appare evidente quanto serva una campagna di educazione civica che salvi almeno i più piccoli, i neritini del domani. E per i grandi?
Nell'ambito delle sigle sindacali del Corpo si discute a lungo della possibilità di fornire di un'arma gli agenti. Un argomento scabroso che è sicuramente il caso di affrontare per definire, una volta per tutte, la risposta da dare agli agenti e a quei delinquenti mascherati da utenti della strada che se ne fregano dell'autorità. Perchè appare chiaro che la domanda da porci è una sola: questo motociclista, fermato da un poliziotto o da un carabiniere, sarebbe scappato via?
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Incidente stradale per il maresciallo Ernesto Alfieri, trascinato via da uno scooter che forza il posto di blocco a Santa Caterina. L'agente finisce in ospedale con diversi traumi agli arti e punti di sutura al mento ed al volto.

Succede tutto ieri intorno a mezzogiorno quando l'agente motociclista, insieme ad una collega, sta lavorando per tenere sotto controllo il traffico veicolare durante una giornata di festa che ha “liberato” lungo le strade delle marine decine di giovani. Alfieri è fermo sul lungomare Emanuele Filiberto che è un pullulare di mezzi: la giornata, dal tenore primaverile, ha fatto superare a molta gente il problema della benzina ad un costo stratosferico.

Il posto di controllo funziona e Alfieri e la collega stanno controllando i documenti di un automobilista quando giunge sul posto uno scooter Gilera e in sella c'è una persona protetta da un casco integrale. Il motociclista si ferma e il maresciallo fa appena in tempo a chiedere i documenti quando quello accelera di botto e scappa via. L'agente, però, rimane impigliato o viene “agganciato” dal motorino in fuga e finisce sbalzato e poi trascinato sull'asfalto.

Immediati i soccorsi e può dirsi che sia andata bene: lussazione di un dito, escoriazioni ovunque, alcuni punti di sutura sotto il mento e graffi sul viso oltre ad un ginocchio malmesso e gonfio.
L'uomo non è ricoverato ma è stato visitato per due volte nel locale pronto soccorso.
Sicuramente poteva finire peggio ma l'episodio appare come lo strascico di altri episodi di intimidazione che hanno caratterizzato la vita lavorativa degli agenti di Pm negli ultimi mesi. Come dimenticare, infatti, i due incendi alle auto di altrettanti agenti?

Lo scooterista è fuggito ma non è detto che non venga rintracciato a breve: il modello del motore e tre cifre della targa potrebbero essere la traccia sufficiente per trovarlo e stangarlo come si deve. Alfieri, per chi non lo ricordasse, è un agente generoso e zelante e dalla sua ci sono alcune operazioni molto singolari, effettuate negli ultimi mesi, che riguardano il salvataggio di diversi animali. Un motivo in più per volergli bene.