Protesta sul tetto del "Vito Fazzi"

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LECCE - “Il “tesoretto” risparmiato con la de-ospedalizzazione prevista dal piano di rientro sanitario sia utilizzato anche per assicurare la proroga del contratto ai 50 OSS e 50 autisti che prestano assistenza ai malati oncologici dell’Asl di Lecce. In tal modo si potrà restituire serenità a questi operatori e alle loro famiglie ma soprattutto evitare ulteriori disagi a cittadini che versano in condizioni di bisogno”.

 

Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che è tornato a sollecitare il Governo regionale affinché ricerchi una soluzione alla vertenza dei 100 operatori socio-sanitari che da questa mattina protestano sul tetto dell’Ospedale V. Fazzi di Lecce.

“Se la chiusura di alcune strutture ospedaliere ha comportato per l’Ente un risparmio per svariati milioni di Euro – ha sottolineato il capogruppo Udc – non sarà difficile reperire fondi in Bilancio per prorogare il contratto di questi operatori che assicurano un servizio indispensabile per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici per i quali l’unica alternativa sarebbe il ricovero in ospedale che comporterebbe un nuovo aggravio di spese per l’Asl”.

“Come Gruppo Udc assicuriamo il massimo impegno per individuare la soluzione più opportuna per i lavoratori e i malati. L’auspicio – ha concluso il presidente Negro – è che già da mercoledì della prossima settimana, quando inizierà il dibattito sul bilancio, il Governo regionale si sforzi di reperire i fondi necessari rispettando la decisione unanime del Consiglio regionale di voler prorogare il servizio, evitando ulteriori mortificazioni ai lavoratori e agli utenti già duramente provati dalla malattia”.