NARDO' - Ci scrive Davide Ronzino, titolare della gioielleria "Arte Orafa" e promotore dell'apertura straordinaria delle attività commerciali in occasione di grandi eventi pubblici: "Ringrazio gli amici che meritevolmente si sono spesi per organizzare questa Sagra, "Festa a Casu", quale momento di promozione di uno dei migliori prodotti tipici della nostra terra: il formaggio".
E sento anche di doverli ringraziare per aver dato la possibilità di sperimentare (con successo) la proposta di "approfittare" dell'evento per posticipare l'apertura delle attività commerciali del Centro Storico, location dell'iniziativa, e delle zone limitrofe.
Ritengo che tutto questo rappresenti un primo passo per attuare quello che già avviene con successo in località turistiche a noi vicine quali Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Ugento, Melendugno, ecc.
Ho letto qualche disappunto quando ho lanciato questa proposta, infatti, c'è chi ha sostenuto che "sarebbe bene lavorare per vivere, piuttosto che vivere per lavorare" ma, mi chiedo, in un momento di crisi economica in cui ogni attività non può dirsi al sicuro, non siamo forse costretti, anche nostro malgrado, a vivere per lavorare, anziché rischiare di chiudere "bottega" e non sapere più come sbarcare il lunario?
E poi, vogliamo tentare finalmente di fare quel salto di qualità dal punto di vista turistico, non dico per allinearci ma quantomeno per tentare di star dietro a quelle realtà turistiche a cui ho fatto cenno prima?
Abbiamo un territorio con potenzialità enormi, non piangiamoci sempre addosso, rimbocchiamoci le maniche e prendiamo iniziative senza aspettare che la manna cada dal cielo. Se poi le Istituzioni riusciranno fare di Nardò quella località turistica di carattere anche internazionale, avendone le possibilità, tutto il territorio non potrà che trarne beneficio.
Davide Ronzino