Ecco come cambia la geografia dei rifiuti. Nardò accorpata al nord del territorio

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NARDO' - La Spending review regionale sulla riforma dei trasporti e dei rifiuti sembrerebbe bloccare la nuova gara per dotare il Comune di Nardò di un nuovo gestore dei servizio di igiene ambientale.

 

La rivoluzione del settore rifiuti, approvata ieri dal Consiglio Regionale, introduce un nuovo sistema di governance della materia che, tra l'altro, prevede che la Giunta Regionale entro 120 giorni dall'approvazione della legge dovrà approvare il Piano regionale dei rifiuti.

La pianificazione regionale, al fine di consentire una differenziazione dei servizi finalizzata a massimizzare l'efficienza all'interno di ciascun Ambito Territoriale Ottimale (ne sono previste sei in tutta la Regione), potrà definire perimetri territoriali di ambito sub - provinciale per l'erogazione dei soli servizi di spazzamento, raccolta, trasporto, denominati Ambiti di Raccolta Ottimale (ARO).

I perimetri dell'ARO saranno individuati nel rispetto dei principi di differenziazione, adeguatezza ed efficienza, tenendo conto delle caratteristiche dei servizi. E su questo tema sarà la giunta regionale ad emanare apposito regolamento, anche se in proposito, per quanto riguarda Nardò, le prime indiscrezioni parlano di una gestione unitaria del servizio con Porto Cesareo, Leverano, Veglie.

Quindi il Comune di Nardò, che stava predisponendo una gara per gestire da solo il servizio, sarà inevitabilmente bloccato dall'art. 24 - 1 comma della legge, il quale prevede che, trascorsi 30 g. dall'approvazione della legge stessa, tutti i procedimenti di affidamento devono essere conclusi, altrimenti bisognarà sottostare alle nuove previsione normative.

Tutto questo potrebbe portare alla diretta conseguenza di una proroga del servizio che la nostra Città non può più permettersi.

È appena il caso di ricordare, infatti, che i neritini, a fronte di un costo del servizio di oltre otto milioni di euro, non possono usufruire della raccolta differenziata spinta (tranne che in alcuni quartieri) con tutte le penalizzazioni previste dalla legge (ecotassa in più a carico dei cittadini) e dall'ambiente.

Pertanto, l'invito che rivolgiamo al sindaco è quello di predisporre una gara per la gestione del servizio di igiene urbana per il periodo necessario alla Regione e alle ATO per adempiere alle nuove disposizioni regionali. Potrebbero volerci circa due anni. Solo in questo modo, infatti, si andrebbe nella direzione della riduzione dei costi della bolletta dei rifiuti che tutti i cittadini neritini si aspettano, anche se il 50% promesso in campagna elettorale, rimarrà, comunque e purtroppo una chimera...

Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale