"Confermo tutto". E fornisce anche la copia con le firme delle scuole di danza

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NARDO' - A sorpresa ci scrive Michele De Tullio, uno dei firmatari la lettera di protesta nei confronti dell'assessore allo Sport, Flavio Maglio. Nella stessa e nel commento ulteriore si ribadisce la richiesta di dimissioni: forse è il caso che il capo dell'Amministrazione comunale, sindaco Marcello Risi, due parole le spenda per questa vicenda che ha assunto, ormai, la dinamica di un flame.

Il signor Galeone parla ma non si capisce a che titolo. Continua a confondere, infatti, il suo ruolo politico (se vogliamo chiamarlo così) con la sua attività sportiva. La difesa d'ufficio e a spada tratta dell'assessore Maglio ha, poi, del ridicolo. L'amico Galeone si sarebbe potuto limitare a rispondere alle nostre osservazioni, invece, di fare una disamina della situazione politica mondiale e della crisi economica globale.

La note pubblicate in questi giorni, sia quella a firma delle 5 associazioni sportive che quella del signor Stefano Calignano, andrebbero lette più attentamente. Il contenuto e il significato era, infatti, ben altro da quello inteso dal dirigente dell'Udc Galeone. I successi e i trofei vinti dall'una o dall'altra società sportiva sono motivo di vanto per l'intera città e non erano da noi stati fatti oggetto di polemica. 
 
Sul contenuto delle dichiarazioni rese dall'assessore Maglio continuiamo, invece, a ribadire l'assoluta gravità delle stesse e il loro contenuto. Come già detto, siamo in possesso di registrazioni audio e video della serata e siamo disposti a metterle a disposizione dei mezzi d'informazione. Quanto al documento redatto in data 4 agosto da cinque scuole di danza e su cui tanto si è discusso, ribadisco che le firme apposte erano 5 e che le dichiarazioni dell'assessore Maglio e del suo amico Galeone tese a sminuirne numero e portata, sono destituite di alcun fondamento.
Le associazioni New Michael Dance, Battito Latino, Body's Expression, Planet Dance e New Pair Dance hanno protestato e continuano a farlo per le dichiarazioni gravi di cui l'assessore non si è affatto pentito nè ha chiesto, ancora, scusa.
 
La richiesta di dimissioni era, quindi, a nostro avviso un atto dovuto, alla luce del fatto che un assessore allo Sport nel nostro modello di Amministrazione di una Città dovrebbe dimostrarsi equi-vicino a tutte le realtà sportive. Così non è stato, come dimostrano le dichiarazioni delle Quattro Colonne, e non sono sufficienti "contributi economici" a dimostrare il contrario, come fa trapelare il signor Galeone. Quanto ai contributi elargiti dalla provincia di Lecce, il sottoscritto, come tante altre realtà sportive, si è limitato a protocollare una domanda. Io, a differenza di altri, infatti, non ho mai avuto bisogno di sponsor politici per veder rispettati i diritti miei e dei miei allievi e allieve.
 
Io non sono portavoce di nessuno. Mi sono semplicemente esposto per comunicare all'assessore, all'Amministrazione comunale e alla cittadinanza intera un malcontento diffuso tra le associazioni sportive del mondo della danza. E a leggere i commenti sui social networks e sui principali siti d'informazione non era un malcontento limitato al mondo della danza essendosi via via moltiplicate le richieste di dimissioni di Maglio da parte di varie associazioni operanti nei più svariati ambiti sportivi.
 
Le dimissioni o la cacciata di Maglio non sono nostro compito (purtroppo!) ma dello stesso Maglio o del sindaco da cui dipende. Nè l'uno nè l'altro hanno, però, avuto il buon gusto e la dignità di chiedere scusa, troppo affaccendati com'erano a difendere l'operato del loro amico dirigente di partito-ballerino. Ribadisco, quindi, la richiesta di dimissioni di Flavio Maglio da assessore allo Sport solo ed esclusivamente per le gravissime dichiarazioni rese il 29 luglio e non per il suo operato in altri ambiti, su cui molto si potrebbe dire ma su cui non voglio entrare (a differenza del "tuttologo" Galeone).
 
Michele De Tullio
ASD New Michael Dance

lettera maglio