NARDO' - Con una zappetta coltiva la storia e il ricordo dei caduti di Nardò. Un pensionato neritino di 91 anni, Domenico Toma, reagisce di fronte all'insulto dei fiori rubati dal monumento dei caduti e si prende cura, con grande dedizione, del piccolo spazio verde posizionato al centro della piazza.
Una piazzetta diventata ormai quasi una seconda casa perché non manca niente: l'edicola "di Daniele" per i giornali e le panchine all'ombra dei pini dove poter rispolverare con altri coetanei tutti i ricordi di un'era finita. Un giorno, però, la serenità offerta da quell'oasi si è interrotta. Domenico si accorge che qualcuno ha strappato via le piantine di crisantemo che decoravano la base del monumento. Un fatto che l'anziano commenta in tre parole: "un gesto vile".
Il 91enne decide così di rimediare e recupera, dalle poche piante rimaste, diversi germogli. Le nuove piantine, accuratamente messe a dimora e difese dalle erbacce infestanti, sono costantemente innaffiate con acqua portata da casa oppure recuperata dai condizionatori dei vicini bar ed esercizi commerciali. I nuovi crisantemi oggi crescono rigogliosi e Domenico, seduto sulla sua panchina, li osserva con soddisfazione. Un posto finalmente presentabile perché curato con tanta accortezza e passione.
tutte queste attenzioni? Domenico la guerra l'ha vissuta. E insieme a lui anche i suoi due fratelli. Ed è proprio per questo che conserva un profondo rispetto per chi ha dato la vita in battaglia. Il suo gesto dovrebbe essere da esempio per giovani perché "quella pietra devono capire che è come una chiesa". E per finire c'è una richiesta all'Amministrazione comunale affinché si prenda cura di quel posto, del verde, delle aiuole e soprattutto che riaccenda il lumino votivo da tempo spento. L'incuria attorno al ricordo di chi è morto per la patria, del resto, non è meno grave del furto dei crisantemi.