LECCE - In data odierna il prefetto della provincia di Lecce Giuliana Perrotta, ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica esteso anche ai rappresentanti di altri Enti competenti per le materie all’ordine del giorno. Sotto indagine la radioattività rilevata nei cassonetti.
In particolare, sono state analizzate, tra le altre, due tematiche rilevanti ai fini dell’attività di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica, segnatamente i quattro episodi, registrati recentemente, e correlati alla rilevazione di sostanze radioattive in rifiuti raccolti in provincia, nonché alle attività di controllo del territorio in occasione delle imminenti festività natalizie.
Per quanto concerne il primo aspetto, dopo aver accertato che la quantità delle dette sostanze radioattive rinvenute al momento del conferimento dei r.s.u. presso le relative discariche non costituisce in alcun modo motivo di allarme per la salute pubblica – trattandosi di sostanze che dimezzano la loro efficacia dopo pochi giorni e non causano inquinamento ambientale -, si è proceduto ad analizzare le modalità di smaltimento dei rifiuti ospedalieri da parte dei centri specializzati in tale ambito, nonché quelli dei pazienti che utilizzano domiciliarmente detti presidi sanitari.
Al riguardo i rappresentanti della A.S.L. hanno assicurato che, tramite la Commissione Provinciale di Radioprotezione, provvederanno immediatamente a predisporre una circolare indirizzata ai medici di base ed ai pazienti per informare sulle modalità di smaltimento di occasionali rifiuti che presentino tracce radioattive.
In relazione, invece, alle attività di prevenzione e controllo del territorio per garantire ai cittadini della provincia un sereno decorso delle festività natalizie, è stata predisposta una pianificazione che coinvolge tutte le forze di polizia, comprese quelle locali, finalizzata ad assicurare una costante presenza degli stessi sul territorio, anche in relazione alla viabilità per l’eventuale afflusso turistico.
Inoltre, è stata predisposta l’intensificazione anche dei servizi sanitari da parte del 118 che si avvarrà a tal fine di alcune associazioni di volontariato per un presidio fisso del territorio, con specifico riferimento alle zone centrali del Comune capoluogo.