NARDO' - Sfasciano gli scogli, difendono l'illegalità, fanno quel che pare a loro, si ribellano alle forze dell'ordine che fanno solo il proprio dovere. Sono perlopiù baresi, napoletani, romani. Ma questa storia deve finire. Turismo sì ma questa è solo anarchia.

La pattuglia della municipale accerchiata ed insultata da decine di bagnanti che difendono gli ambulanti abusivi che si piazzano sulla spiaggetta di Portoselvaggio.
Anarchia nel parco con l'assessore all'Ambiente, Flavio Maglio, che proporrà d'urgenza un tavolo tecnico interforze tra tutte le “divise” presenti sul territorio di Nardò per “domare” i bagnanti che ieri pomeriggio hanno accerchiato, insultandoli con minacce ed improperi, gli agenti di una pattuglia di agenti della Municipale di Nardò.
Solo la freddezza e l'impassibilità dei tre uomini, in testa il comandante Cosimo Tarantino, hanno permesso che la situazione non degenerasse in rissa. Sul posto anche le Guardie difesa ambientale e il Cep-Protezione civile.
Perché davvero questo si è rischiato: mentre i tre agenti facevano allontanare i venditori abusivi dalla zona a ridosso della spiaggetta – nel parco è vietata qualsiasi attività di rivendita e già quattro altre volte i commercianti erano stati avvisati che non è possibile piazzare tavolini e coperture posticce nella zona protetta – i bagnanti sono insorti. In diverse decine sono risaliti dalla spiaggetta per raggiungere gli uomini in divisa e circondarli. Sono volanti insulti e intimazioni a lasciar perdere i commercianti abusivi perché “sono poveretti che non fanno nulla di male”.
A dare ulteriore pathos alla situazione c'è stato un abusivo che, vista la situazione, ha pensato bene di darsi alla fuga precipitosamente con un agente che ha tentato un inseguimento.
Insomma, si è stati ad un niente perché la situazione sfuggisse di mano e Portoselvaggio è ormai pericolosamente in bilico tra una sorta di “autogestione” e l'anarchia. Anche l'azione di forestali, protezione civile e volontari – sempre costante e incisiva – stenta a produrre effetti davanti alla maleducazione di decine di bagnanti, soprattutto forestieri, che continuano a scalpellare la scogliera per produrre una poltiglia (per altro caustica) che poi spalmano sul viso e sul corpo. Un processo che distrugge gli scogli e può procurare danni fisici e dermatologici. Ma i bagnanti non ammettono rimproveri e ad ogni richiamo da parte egli uomini in divisa rispondono in malo modo. (continua dopo la foto)

Ieri l'ultimo atto di un processo che necessità di correttivi ed un rigido piano di gestione anche se contro gli abusivi non ci sono possibilità di deroghe e le forze dell'ordine sono obbligate a non deflettere: lasciare che pochi abusivi si piazzino con i banchetti nel parco significa che, per diffusione, altrettanti si sentiranno autorizzati a fare lo stesso.
Ecco perché, avvisato il sindaco Marcello Risi, l'assessore Flavio Maglio proporrà subito un tavolo tecnico tra le diverse forze presenti sul territorio per una strategia comune che preservi l'area parco e consenta la tranquilla fruizione dello stesso nel caotico mese di agosto.
Andrea Zacà
