PORTO CESAREO - E' il servizio “d'ordine” potenziato all'inizio della stagione a raccogliere due risultati: la cattura del ladruncolo e il suo salvataggio dalla folla inferocita.
Claudio De Pace, dell'Orange Sun, ci aveva visto giusto all'inizio dell'estate quando si è pensato di dare un servizio in più agli ospiti ed ai clienti. “Se ne son sentite tante, su furti e rapine in continuazione, cosicché abbiamo pensato di potenziare il numero dei ragazzi addetti alla spiaggia”. Otto occhi vedono meglio di quattro, insomma. E la prova del nove è arrivata praticamente subito: “a circa quattrocento metri da qui è stato commesso un furto – continua – ma noi ce ne siamo resi conto solo quando un giovanissimo ha tentato di mimetizzarsi in mezzo agli altri bagnanti. Ma era impossibile non notarlo anche perché era inseguito, a poca distanza, da alcune persone che urlavano di fermarlo, di catturarlo”. Erano i turisti torinesi che l'avevano sorpreso, insieme con un complice, nella loro abitazione a Torre Lapillo.
Ed è in questo momento che entrano in azione gli “angeli” del lido. Gli aitanti ragazzi dell'Orange individuano il giovane in fuga e lo bloccano quasi immediatamente ma il peggio deve ancora arrivare. Gli inseguitori, infatti, rivendicano “la preda”. Il rischio è quello di un linciaggio perché ai tre inseguitori “principali” si potrebbe aggiungere qualcuno a caso: quando c'è da tirare un calcio o un pugno per rabbia può succedere anche questo.
“I ragazzi sono stati bravi - dice De Pace – perché lo hanno prima nascosto, evitando così il contatto con la folla, e poi lo hanno consegnato direttamente nelle mani dei carabinieri”. Era un giovane di circa 23, 24 anni di Avetrana.
Antonio Gioia, questo il suo nome, ha patteggiato una pena di un anno di reclusione. Attualmente è agli arresti domiciliari.