NARDO' - Quanto è accaduto nei giorni scorsi, nel Parco di Portoselvaggio, per ciò che attiene i ristoratori abusivi, è le centinaia di multe elevate dalla Polizia Municipale alle auto in sosta vietata, era cosa assolutamente evitabile.
Nella primavera del 2009, l'Uff.Parchi del Comune di Nardò predispose due bozze progettuali per dotare di servizi minimi la nostra splendida area protetta, nelle more della predisposizione del piano del Parco.Il primo progetto riguardava la realizzazione di alcuni gazebo in legno che dovevano fungere da punto ristoro, informativo e di primo soccorso sanitario, la cui collocazione era stata individuata nella pineta a ridosso della spiaggetta della baia di Portoselvaggio, mentre altri in prossimità della cava messapica in località La Lea.L'altro progetto, invece, mirava a disciplinare i parcheggi del Parco con relativo pagamento del ticket e del ristoro ambientale da destinarsi al finanziamento delle attività interne all'area naturale protetta.Chiedo dunque al Sindaco di attivare immediatamente tali procedure, affinchè, per il prossimo anno, si possa così dare corso all'attuazione di tali progetti, dato che nn è per nulla scontato che si riesca a portare a termine per la prossima stagione turistica estiva l'approvazione definitiva del piano Parco, nonostante fior fiore di consulenze affidate di recente ed in passato.Dal 2010 ad oggi per tali consulenze sono stati spesi ben settantacinquemila euro per risultati uguali a zero.Da informazioni tecniche in mio possesso, effettuati i dovuti passaggi burocratici, con ordinanza sindacale, è possibile realizzare tali opere in fase di costruzione della pianificazione del Parco.
E' chiaro che i servizi realizzati dovrebbero essere affidati attraverso regolare bando, e non per simpatie.Anche in questo caso voglio ribadire che molti affidamenti di servizi, sono stati conferiti in barba alla trasparenza.Sono certo che sia più produttivo il concetto della trasparenza che quello del clientelismo in camera caritatis.
Cons.Prov.
Giovanni Siciliano