NARDO' - Quale “cielo” ricomporre?

L’immagine è esplicita come tutte quelle che l’Osservatorio sulla città sceglie per voi.
Alcune foto fanno riflettere e alcune, a volte… pensare.
La domanda è:
quale cielo meritiamo di ricomporre e da quale inizieremo a ricostruire questa città?
Guardate quante variazioni di azzurro componevano i riflessi dell’acqua che scorreva sulla fontana di piazza Diaz e quante sfumature di cielo sono ancora visibili da quella finestra sul vuoto, del centro storico di Nardò.
Meritiamo davvero simili realtà intorno a noi che continuano a devastare la nostra percezione di città intesa come collettività e come verità urbana, tutt’ora degradata frammentata, sconclusionata?
C’è solo frastuono e tanto rumore che produce confusione, mentre procede in ordine sparso l’evidente disorganizzata ‘macchina’ gestionale. Ogni giorno una ‘fuga’ in avanti e il giorno dopo ci si accorge dell’avventata e troppo azzardata negligenza.
E’ evidente l’assenza di condivisione delle scelte e la mancanza di obiettivi chiari che Nardò, nel tempo, ci ha prima sussurrato poi decisamente suggerito e che ora ci urla.
Ma niente di niente!
Come possiamo continuare in questo modo illogico?
Intanto riflettiamo, magari guardando la foto; è una questione di mancanza di ordine e di regole chiare, di norme uguali per tutti e di rispetto per la nostra città che veramente, ora è chiusa all’angolo.
Forse manca una sana e seria ‘educazione politica’ nella gestione della cosa pubblica?
Saranno forse i 25-30 vissuti seguendo solo capipopolo al governo della città?
Allora ecco un cielo a quadretti ancora tutto da ricomporre!
Osservatorio sulla città - Nardò (Le)