PORTO CESAREO - Il 22 agosto 2012 l’Associazione Turistica Pro Loco di Porto Cesareo ha compiuto 48 anni, una delle più antiche d’Italia.
Senza squilli di tromba, senza torta e spumante, in piena austerità, la ricorrenza è stata festeggiata con un programma abbastanza nutrito e di grande spessore culturale.
Dal palco allestito sul piazzale antistante la Pro Loco, il Presidente Raffaele Sambati ha dato il benvenuto alle autorità e al numeroso pubblico intervenuto e ha voluto altresì ricordare alcuni successi conseguiti dalla Pro Loco a partire: dalla ‘Sagra del Pesce’, divenuta uno degli eventi più importanti della Regione Puglia e del Meridione; dalla Stazione di Biologia Marina, sostenendo a spada tratta il progetto dello scienziato Pietro Parenzan; dagli annuali convegni culturali su Pesca-Turismo-Ambiente, con la partecipazione di autorevoli personalità del mondo politico e di studiosi di notevole preparazione.
Con commozione ha voluto leggere il messaggio del dott. Francesco Schito al quale la Pro Loco ha spalancato le porte non solo come addetto alle comunicazioni alla stampa ma anche come responsabile del gruppo dei giovani iscritti alla Pro loco. Successivamente, i parroci don Antonio Bottazzo e don Antonio Miccoli hanno benedetto la folla e le Mostre fotografiche sugli olivi secolari e sulla flora spontanea del poeta e cantautore salentino Antonio Benincasa, allestite nel padiglione adiacente la stessa Pro Loco. Quindi, il già primario di cardiologia dell’Ospedale S. Giuseppe da Copertino, dott. Giovanni De Rinaldis, ha disquisito sulla dieta mediterranea e sugli effetti benèfici nel sistema cardio-vascolare, dell’olio extra vergine di oliva e dell’olio di pesce.
Il famoso pittore Antonio Caracuta, meglio conosciuto come “il pittore dei carcerati”, ha fatto dono all’Associazione Pro Loco di un suo splendido quadro perché venisse assegnato a sorteggio tra i presenti. Le varie fasi della manifestazione venivano scandite da musiche e recitazioni del cantautore Antonio Benincasa e veniva dato spazio anche a recitazioni di poesie in vernacolo di altri poeti. Si passava quindi alla premiazione di residenti cesarini distintisi nel campo della pesca e delle attività ad essa collegate:
Francesco Rizzello, cesarino doc, armatore e capobarca di peschereccio, in attività da oltre 50 anni, simbolo dei pescatori di Porto Cesareo.
Antimo Presicce, pescatore e traghettatore, apprezzato e conosciuto anche dai turisti per la sua “verve”, la sua simpatia e la sua passione per il canto.
Pietro Latino, infaticabile maestro d’ascia, con arte e perizia, da oltre 50 anni, crea, assembla e restaura barche da pesca nel comprensorio cesarino.
Graziano Greco, esperto meccanico, per decenni ha lavorato sui motori delle barche da pesca, consentendo ai pescatori, con la sua professionalità, di svolgere al meglio il proprio duro lavoro.
Laura Ferrari, ormai famosa ragazza-pescatore. L’Italia intera parla di lei, del suo mestiere e dell’antico borgo messapico (Porto Cesareo) che le ha dato i natali.
Tra i vari personaggi che hanno dato lustro alla manifestazione merita di essere menzionato il maresciallo Lorenzo Martina per le sue ottime poesie che hanno avuto per tema il mare di Porto Cesareo e di Terra d’Arneo. Durante la manifestazione si è voluto dare anche ampio risalto ad Angelo Rizzello, autore dell’Inno alla Libertà, inno simbolo della conquistata autonomia comunale di Porot Cesareo. Sulle note delle musiche cantate da Antimo Presicce e da Antonio Benincasa, alle 00,45 la manifestazione, tra gli scroscianti applausi dei presenti, è terminata.