NARDO' - Giovanni Però, del Centro studi Don Milani, coglie la polemica tra Cozzi ed Amati sui depuratori e interviene. Anche perché il Centro studi era presente al convegno di Porto Cesareo e, successivamente, venne invitato a Bari per partecipare ai tavoli di concertazione.
In riferimento a quanto scritto dall’ Assessore Amati, nella sua lettera pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 agosto 2012, il Centro Studi “don Milani” di Nardò, appone una replica, considerando e riflettendo su alcune, non tanto pertinenti e, secondo noi, demagogiche motivazioni:
Non è assolutamente vero che il Comune di Nardò o peggio ancora la popolazione neretina è contraria pregiudizialmente all’allacciamento della condotta fognaria che da Porto Cesareo dovrebbe connettersi con quella neritina sfociante in battigia a Torre Inserraglio,
- a)A Lei è stato personalmente fatto presente che tale condotta, realizzata in prossimità e lungo la costa avrebbe incontrato siti archeologici e correnti sotterranee di acqua dolce che avrebbero modificato la flora e la fauna delle acque marine costiere;
- b)Il Comune di Nardò si è espresso all’Unanimità contro tale percorso calato dall’alto e individuato senza la partecipazione e il coinvolgimento del Comune di Nardò nella stesura dello stesso progetto;
- c)Il Centro Studi “don Milani” che ha partecipato ai vari incontri promossi in proprio, dalla associazione di Porto Cesareo e dal Comune di Nardò, ha proposto, e Lei Assessore conosce molto bene il progetto, un percorso alternativo condiviso dalle amministrazione comunali e dalle associazioni ambientaliste;
- d)Il Centro ha inoltre proposto un incontro tra l’EAAP, la Regione Puglia, l’Ersap, il Consorzio di Bonifica dell’ Arneo, il comune di Nardò, il Comune di Porto Cesareo, prima della Conferenza di servizio, per meglio studiare il problema e utilizzare attraverso uno o più impianti di affinamento le acque depurate nell’agricoltura e negli altri servizi non potabili;
- e)La condotta sottomarina, che Lei Assessore ripetutamente dichiara insopprimibile in caso di troppo pieno, può essere come ultima analisi considerata come soluzione terminale dopo che le acque affinate depurate sono state utilizzate non solo dal Consorzio di bonifica dell’Arneo ma anche dall’ERSAP, dalle varie serre esistenti nei territori di Leverano, Nardò, Copertino ecc.
- f)A Gallipoli ciò è stato possibile, e Lei si vanta di questa soluzione, col Consorzio Ugento li Foggi ma non lo persegue per Nardò - Porto Cesareo.
Se l’Assessore regionale AMATI, come scrive, intende sanificare il territorio noi abbiamo proposto un progetto che risolve i vari problemi fognari dei due Comuni, riutilizza le acque depurate in servizi diversi, evita “spunnulamienti” (sprofondamenti), non sconvolge la flora e la fauna marina costiera, consente alle popolazioni dell’entroterra costiero la possibilità di allacciare le proprie abitazioni ai vari tronchi fognari da costruire, salvaguarda il paesaggio e le bellezze archeologiche, storiche e culturali del paese.
Noi siamo qui ad attendere la Sua risposta definitiva, consci dei vari problemi che attanagliano le popolazioni di Porto Cesareo e del territorio di Nardò.
Assessore Amati, le ricordiamo che il piano triennale sta per scadere il 31/ 12/2012, e delle opere previste il territorio continua ad essere orfano.
Con viva cordialità.
Nardò, 27 agosto 2012
"Il Coordinamento del Centro Studi "don Milani" - Nardò"